La Cgil: “Centinaia di docenti senza stipendio da due mesi”

Stanno contattando il sindacato di via Roma preoccupati per come pagare le bollette o le rette del nido per i figli. Elvira Meglioli: "E' inaccettabile"

REGGIO EMILIA – “Sta succedendo anche nella nostra Provincia: l’anno scolastico è iniziato ormai da due mesi e un gran numero di supplenti non ha ancora percepito un euro di stipendio”. E’ la denuncia della Flc Cgil per l’ennesima emergenza salariale che, da un po’ di anni a questa parte, si ripete nei confronti del personale più debole, cioè i precari. Solo nella nostra Provincia parliamo di alcune centinaia di persone, molte delle quali stanno contattando il sindacato di via Roma allarmate e preoccupate per come pagare le bollette o le rette del nido per i figli.

“Chiedono risposte – spiega Elvira Meglioli, segretaria  provinciale Flc Cgil – forse dovremmo suggerire loro di inviare le bollette al presidente del Consiglio o al ministro Giannini, la cui “buona scuola” evidentemente non risolve  problemi come questo”. La causa dei mancati pagamenti si può riscontrare nel fatto che “l’amministrazione centrale continua a non voler programmare per tempo le risorse economiche necessarie ad assicurare la regolarità degli stipendi dei precari – continua Meglioli – E’ un problema purtroppo non nuovo, che esige una soluzione urgente. E’ inaccettabile che al personale a tempo determinato, senza il quale non si garantirebbe il funzionamento ordinario delle scuole, sia negato il diritto alla regolare retribuzione. Ciò, va detto chiaramente, non per responsabilità delle scuole, visto che da quest’anno il pagamento del personale supplente è a carico del ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef), come avviene per il personale a tempo indeterminato”.

La Flc Cgil ha perseguito per anni l’obiettivo di far pagare direttamente al Mef le supplenze, senza che le scuole dovessero attendere il finanziamento specifico, nell’incertezza della tempistica e della congruità delle assegnazioni rispetto al proprio fabbisogno. “Ora che le scuole si limitano a trasmettere i contratti,  risulta del tutto evidente che la responsabilità è dell’Amministrazione Centrale – conclude Meglioli – che non stanzia fondi sufficienti per questa voce di spesa, pur conoscendo bene le reali necessità delle spese per supplenze, visti i dati degli ultimi anni”.

Per queste ragioni la Flc-Cgil si schiera è a fianco dei precari della scuola e s’impegna ad intraprendere le iniziative più opportune per tutelarli, rivendicando  il rispetto di un diritto  fondamentale quale è la giusta retribuzione a seguito del lavoro svolto.