I Civici contro Iren: “Aumenta i costi per Tari e la gente paga”

Le accuse: "Spese per servizio sale e bollette salgono, il Pd apra gli occhi"

REGGIO EMILIA – Iren sotto attacco non solo per l’acqua pubblica. L’alleanza civica reggiana, composta da Progetto Reggio e Grande Reggio, ha infatti spulciato anche i costi della tassa rifiuti (Tari) e carica a testa bassa contro l’azienda. Secondo i civici, in particolare, nel triennio 2013-2015 i dati evidenziano una crescita dei costi di Iren sia complessivi (+8,6%) che operativi (+16%), ben al di sopra del tasso di inflazione.

E nel frattempo i costi della raccolta indifferenziata hanno mostrato una crescita del 25%, “senza una percezione, da parte dei cittadini, di miglioramenti significativi nel servizio”. Lo stesso andamento hanno mostrato le tariffe reali dal 2013 ad oggi, con un incremento medio del 16,5% che e’ doppio all’incremento dei costi complessivi di Iren. Oltre a cio’ Alessandro Masini, componente dell’alleanza civica, sottolinea “l’evidente conflitto d’interesse dovuto al doppio ruolo del Comune che da un lato partecipa alla decisione sull’affidamento del servizio e dall”altro, come azionista di Iren, ha interesse che l’azienda produca utili”.

E a seguire c’e’ il “perdurare della proroga dell’affidamento a Iren del servizio scaduto dal 2011” e la “scarsa capacita’ di controllo dei costi sia preventivi che consuntivi da parte del Comune e da parte dell’Agenzia territoriale”. Tutti aspetti cioe’ “che garantiscono politicamente uno ”strapotere”, all’azienda con effetti indiscutibili sulle tariffe”.

Sui costi, e in particolare sui 666.000 euro per affidare in esterno il servizio di bollettazione, interviene poi Cinzia Rubertelli, consigliera di Progetto Reggio e Grande Reggio. “La Tari – osserva – e’ un tributo divenuto molto pesante per famiglie ed imprese a causa della sua natura patrimoniale e delle sue modalita’ di costruzione e proprio per questochi ha responsabilita’ di governo deve garantire ai contribuenti la massima chiarezza e trasparenza, cosa che purtroppo non stiamo riscontrando”.

Sulla stessa linea Giacomo Giovannini, vicepresidente dei civici, che afferma: “Se si voleva rendere odiosa una tassa iniqua ci sono riusciti. Si e’ creato un sistema perverso fatto di conflitti d”interesse e scarsa trasparenza che non trova giustificazione politica e cui bisogna porre rimedio perche’ famiglie ed imprese non ce la fanno piu’ e meritano almeno il rispetto di spiegare loro come si determinano aumenti annuali che paiono esagerati ed ingiustificati”.

Per Giovannini inoltre, “politicamente il Comune ha una responsabilita’ tripla poiche’ e’ azionista di Iren da cui trae utili, fa parte di Atersir che dovrebbe garantire i controlli su tariffe e qualita’ del servizio e sovraintende le gare per l”assegnazione del servizio”. Per questo “mi auguro – conclude – che il Pd, al di la degli annunci, abbia seriamente voglia di confrontarsi anche in sede istituzionale su queste questioni”. In conclusione Rubertelli annuncia una serie di impegni ed iniziative che puntano tra l”altro a proporre bandi differenziati per l’assegnazione del servizio di raccolta e quello di smaltimento dei rifiuti, a sostenere l”attuazione della tariffa puntuale e a reinternalizzare la bollettazione.