Hotel Posta, una storia lunga 500 anni

Per celebrare l’importante anniversario, la famiglia Sidoli Terrachini ha promosso diverse iniziative

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REGGIO EMILIA – Quest’anno ricorrono i cinquecento anni di ospitalità alberghiera del Palazzo del Capitano del Popolo oggi Hotel Posta. Cinque secoli che rappresentano una storia appassionante, intrecciata indissolubilmente con la storia politica, sociale ed economica della città di Reggio Emilia, e siglano l’Hotel Posta come tra i più longevi alberghi in Italia. La storia del Palazzo del Capitano ebbe inizio nel 1280 come sede  di funzioni pubbliche, mentre  l’attività alberghiera dell’Hotel Posta ebbe inizio nel 1515 e proseguì per  cinque secoli.

Solo nel 1870 il Comune decise  di vendere il palazzo. Eugenio Terrachini lo acquistò nel 1919 ed eseguì con il figlio Paolo una completa ristrutturazione dell’edificio che svelò l’originaria bellezza dell’antico Palazzo del capitano del Popolo, emergenza storico-architettonica di valore imprescindibile per la città.

Per celebrare l’importante anniversario, la famiglia Sidoli Terrachini ha promosso diverse iniziative come  la pubblicazione di un volume a cura di Giulio Bizzarri “L’Hotel Posta a Reggio Emilia. Cinque secoli di ospitalità nello storico palazzo del Duecento” (Duck Edizioni), la tavola rotonda, in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia in programma  il 3 novembre, nella Sala del Tricolore, con alcuni dei più importanti storici italiani come Franco Cardini e la presentazione pubblica del libro il 14 novembre nel Salone del Palazzo del Capitano del popolo in collaborazione con le Deputazioni di storia patria Sezione di Reggio Emilia.

Il palazzo del Capitano del Popolo, che sorge al centro esatto dell’esagono è un documento storico che racconta la Reggio medievale e la dialettica fra i poteri in una città alla ricerca del proprio ruolo in un mondo soggetto a grandi cambiamenti: di lì a poco, tramontata l’età dei comuni, sarebbero venute le signorie dei Gonzaga, dei Visconti e dei Terzi e i secoli caratterizzati dal ducato estense e la breve parentesi dello Stato pontificio.

“Se mio nonno e mio padre non ci fossero stati sarebbe andata persa la memoria di questo edificio del duecento e un pezzo di storia della città”. Sono le parole di Mariacarla Sidoli Terrachini nel corso della presentazione di questa mattina nel salone del Palazzo del Capitano del popolo dell’ Hotel Posta, alla quale sono intervenuti anche  il figlio Umberto Sidoli,  direttore dell’ Hotel Posta, Giordano Gasparini   dirigente dell’ Area servizi alla persona del Comune di Reggio Emilia, Giulio Bizzarri, curatore del volume,  e gli studiosi che hanno contribuito ai saggi del volume: Carlo Baja Guarienti, Luisa Bosi, Giuseppe Berti, Stefano Maccarini Foscolo,  Giuseppe Adriano Rossi.

La famiglia Sidoli Terrachini è proprietaria dal 1919. “É un onore portare avanti una tradizione di ospitalità di famiglia – ha dichiarato il direttore dal 1999 dell’Hotel Posta Umberto Sidoli”. “Io rappresento la quarta generazione di gestione diretta dell’albergo che credo sia uno dei più antichi d’Italia”. Una peculiarità che, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha indotto Unioncamere a includere la struttura ricettiva ‘tra le imprese che hanno fatto la storia d’Italia’.

Il Palazzo del Capitano del Popolo, oggi Hotel Posta, è uno dei simboli di Reggio Emilia e una tra le più belle architetture del medioevo della città. “Questo palazzo – ha sottolineato Giordano Gasparini – testimonianza dell’architettura civile reggiana dell’età comunale, racchiude secoli di storia dell’ ospitalità e dunque anche della cultura della città. Perché ospitare significa accogliere, essere aperti. La famiglia Sidoli ha espresso un grande senso civico, e non solo imprenditoriale, con il restauro dell’antico Palazzo del Capitano e le attività messe in campo in occasione  dell’anniversario che vedono l’adesione del comune di Reggio Emilia per quanto riguarda la tavola rotonda nella Sala del Tricolore, altro luogo simbolico per i reggiani.

“Il restauro di questo edificio ha aggiunto Gasparini –  ha anche uno specifico valore in quanto si inseriva in una nuova cultura del restauro architettonico in terra reggiana, sancita  ad esempio a Bologna da Alfonso Rubbiani. Inoltre il volume, per la cura di Bizzarri, per la prima volta consegna un lavoro di ricerca e documentazione molto ampio sulla storia reggiana che prima non esisteva”. Le iniziative per celebrare i cinquecento anni di ospitalità.

Il volume “L’Hotel Posta a Reggio Emilia. Cinque secoli di ospitalità nello storico palazzo del Duecento” (Duck Edizioni), a cura di Giulio Bizzarri è corredato da un ricco apparato iconografico e da didascalie in inglese.  Oltre alla prefazione di Roberto Gervaso presenta l’ introduzione del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e i contributi di Carlo Baja Guarienti per la parte storico – politica, di Luisa Bosi per l’attività alberghiera dal 1515 ad oggi, di Giuseppe Berti sull’opera pittorica di Cirillo Manicardi e sul salone del 1300, di Stefano Maccarini Foscolo sui restauri effettuati negli anni ’30. Giuseppe Adriano Rossi invece tratta le relazioni intercorse tra Eugenio Terrachini e la sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria per le antiche Provincie Modenesi. La postfazione, a firma di Eugenio Sidoli, è dedicata a Eugenio Terrachini in occasione dei centocinquant’anni dalla nascita.

La  tavola rotonda, di particolare significato culturale, promossa in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, è in programma il 3 novembre nella Sala del Tricolore, alle ore 17. L’incontro dal titolo” L’Hotel Posta, la storia di una città. Cinque secoli di ospitalità nel duecentesco Palazzo del capitano del Popolo” prevede, dopo il saluto del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’intervento di Franco Cardini, uno dei più importanti storici italiani, professore emerito di Storia medievale nell’Istituto Italiano di Scienze Umane, directeur d’Études nell’EHESS di Parigi e fellow della Harvard University, su “Un palazzo cittadino. Dal potere all’ospitalità”. Sono in programma inoltre gli interventi degli storici Francesca Roversi Monaco su “Torri, merli e capitani: medioevo e architetture” e di Carlo Baja Guarienti su “Dall’Osteria del Cappello Rosso all’Hotel Posta.

Storie e Vicende di una locanda per viaggiatori (1515-2015). La tavola rotonda è promossa con il patrocinio delle Deputazioni di Storia patria per le antiche Provincie Modenesi – Sezione di Reggio Emilia, da Fai Delegazione di Reggio Emilia, dalla Fondazione Manodori, da Associazione Dimore storiche italiane Sezione Emilia –Romagna e da Italia Nostra.

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