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Ferretti: “La tempesta è in arrivo, il virtuale vi inghiottirà”

L'ex cantante dei Cccp interviene su Facebook replicando a chi lo ha criticato per le sue frasi sui profughi

REGGIO EMILIA – “La tempesta è in arrivo, ma gli unici che si vedono in giro sono intenti ad allestire un picnic. Quelli rintanati in casa partecipano via web, disquisiscono e pontificano postando la loro sostanziale inconsistenza, beatificati dal virtuale. Connessi al vuoto. Li inghiottirà”. Giovanni Lindo Ferretti, sulla sua pagina Facebook, risponde alle critiche che sono seguite alla sua intervista concessa a Il Fatto Quotidiano qualche giorno fa al festival di Atrejus, organizzato dai giovani di Fratelli d’Italia a cui il cantante era stato invitato.

Aveva detto Ferretti sul tema dei profughi: “Troppo buonismo, non si possono accogliere tutti”. Frasi che avevano subito scatenato polemiche. Su Facebook l’ex cantante dei Cccp interviene per spiegare meglio il suo pensiero e scrive: “Cosa penso dei profughi? È un dolore immane, non può essere lenito da alcuna parola emotiva. Si può, si deve, evidenziare il taciuto: l’Islam politico, il terrore imposto nel vicino oriente, lo stato di timore che avvolge l’Europa. I profughi ne sono ostaggio e conseguenza. Di questo bisognerebbe discutere per poter operare il prima e meglio possibile. Che il Signore protegge lo straniero e che la carità è pilastro della socialità sta scritto ovunque e sta inciso nel cuore dell’uomo, anche nel mio. Di che stiamo parlando?”.

E aggiunge: “Quello che sta succedendo è per certi versi una invasione, per altri una deportazione di masse umane gettate nella disperazione. Poi restano storie individuali comunque tragiche, a ricordarci che il male, il dolore, sono quota inalienabile dell’umanità, vanno combattuti, contenuti e arginati per quel che si può. “Occorre metabolizzare la tragicità del vivere in dolente saggezza e un uso della forza capace di affrontare la tempesta” è una frase del mio intervento ad Atreju”.

Conclude Ferretti: “Credo che la tempesta sia in arrivo ma gli unici che si vedono in giro sono intenti ad allestire un picnic. Quelli rintanati in casa partecipano via web, disquisiscono e pontificano postando la loro sostanziale inconsistenza, beatificati dal virtuale. Connessi al vuoto. Li inghiottirà. Ciao”.