Errori e disservizi, famiglia senza gas da due settimane

Federconsumatori denuncia un caos burocratico di cui è vittima una residente di Rivalta. "Non è un caso isolato"

REGGIO EMILIA – Residente di Rivalta da 10 giorni senza gas a causa delle storture del mercato dell’energia. Lo denuncia Federconsumatori, fornendo “l’ennesima testimonianza di disservizi e disagi subiti”.

La donna, spiega l’associazione, “è sempre stata cliente Iren sia per la luce che per il gas, fin quando, a fine settembre 2015, il servizio gas cucina e riscaldamento viene sospeso. A seguito di un lungo indagare si scopre che già dal 2013 la sua utenza gas non era più servita da Iren ma da Eni”. La donna non avrebbe “mai firmato un contratto con Eni, non ha mai parlato con loro tecnici o con call center e dal 2013 ad oggi non ha mai ricevuto una sola comunicazione o fattura da parte di questa nuova compagnia”.

La vicenda si complica ulteriormente. Federconsumatori spiega: “La donna, essendo cliente Iren anche per la luce, continua a ricevere le fatture dalla “vecchia” compagnia e, senza preoccuparsi, le paga convinta di saldare sia per la luce che per il gas. Dopo ben 2 anni, a seguito di questo distacco, la cittadina indaga e scopre che il suo codice PDR è ora assegnato ad una terza persona, in un altro comune della provincia”.

Così la rivaltese si ritrova senza gas cucina e senza riscaldamento, con un contratto codificato come proprio ma intestato ad un terzo soggetto, con due anni di arretrato di gas, per un contratto mai firmato, accettato o richiesto. Come è stato possibile? Un errore di trascrizione? Un “furto” di codici da una fattura e una modifica contrattuale illegittima? “Queste, che possono apparire come assurde coincidenze o casualità -raccontano da Federconsumatori -, sono in realtà una costante per un’associazione come la nostra che ogni giorno assiste persone annichilite da un sistema che non tutela più nessuno. Ora, all’interno di un percorso “protetto” dai tecnici dell’associazione si sta cercando di risolvere questo problema che tra un servizio assente, un contratto truffa e un probabile debito pendente, ha numerose sfaccettature”.