Edilizia, la Cisl: “Enti pubblici, pagamenti lenti”

Cosma (Filca): "Così si rallenta la crescita del comparto"

REGGIO EMILIA – Dopo una lunghissima fase di stagnazione, il settore edile della provincia di Reggio Emilia registra un segno positivo nel fatturato. Secondo i dati diffusi dalla Camera di commercio, infatti, le imprese hanno visto crescere i propri guadagni del 3,5% nel primo trimestre e del 2,5% nel secondo trimestre del 2015.

I numeri sono pero’ accolti con cauto ottimismo dalla Cisl Emilia centrale, secondo cui i dati “consegnano una realta’ in continua evoluzione, ma evidenziano le criticita’ e i paradossi che vive ancora il comparto”. Spiega Salvatore Cosma, della segreteria Filca (Federazione italiana lavoratori costruzioni e affini) della Cisl: “I segnali ci fanno sperare in una imminente ripartenza del settore, ma ci sono ancora diverse criticita’ che rallentano il comparto”.

Prima fra tutte “i tempi di pagamento ancora troppo lunghi delle pubbliche amministrazioni”. Si stima infatti, dice il sindacato, “che in provincia tali tempi abbiano di gran lunga sforato i 360 giorni dall’ultimazione dell’opera. Questo comporta per le aziende un aggravio di costi legati all’anticipo delle spese del materiale per portare a termine l’opera, ma anche di spese fisse legate ai contributi e agli stipendi di operai e impiegati”.

Inoltre spesso, aggiunge Cosma, “sono le stesse committenti che chiedono alle aziende in subappalto di assumere piu’ lavoratori sui cantieri per portare a termine l’opera in tempi brevi e certi, ma le aziende in subappalto non ricevono con gli stessi tempi e certezze i pagamenti”. Tutto cio’ si ripercuote quindi sui lavoratori “che non hanno certezza di percepire i loro stipendi nei tempi previsti dalla legge e purtroppo, porta l’azienda a licenziare gli stessi o a chiedere l’utilizzo di ammortizzatori sociali”.

Cosma punta poi il dito contro la burocrazia “che ritarda l’inizio di nuove opere, anche di mesi” e in molti casi costringe le aziende ad assumere consulenti per interpretare la normativa ed “evitare di finire nelle sabbie mobili della burocrazia”. L’esponente della Filca Cisl dell”Emilia centrale, pertanto, lancia un appello alle istituzioni, Regione, Provincia, e Comune, “affinche’ ognuno contribuisca a rendere certi e brevi i pagamenti di chi ha lavorato e si adoperi per rendere piu’ snella la burocrazia evitando che i disservizi e i ritardi si ripercuotano in maniera negativa sull”ultimo anello della catena produttiva: operai e impiegati”.