Quantcast

Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Crisi Coopsette, Rubertelli: “Ipocrita l’attacco del Pd”

Il capogruppi di Grande Reggio e Progetto Reggio: "Loro e la dirigenza cooperativa, sono stati un corpo ed un'anima sola per anni"

REGGIO EMILIACi mancava solo l’intemerata di Costa, segretario del Pd, contro i dirigenti Coopsette, colpevoli della crisi di quella che era uno dei  vanti della cooperazione reggiana nel mondo. Un attacco marrano ed ipocrita, visto che il Pd e la dirigenza cooperativa, sono stati un corpo ed un’anima sola per anni.

I sindaci Pd di Castelnuovo Sotto, sede della cooperativa, venivano pescati tra i dipendenti della medesima, compreso l’ultimo eletto, quando la crisi era già evidente, poi Costa non si è mai lamentato quando Coopsette, sosteneva le Tv, che facevano da megafono al partito, a Genova, come a Reggio, per non parlare dei giornali stampati ed online, tuttora pieni di pubblicità di cooperative. Ritorno commerciale zero, ritorno politico abbondante. Che dire poi degli stands alle feste del partito, insomma partito e cooperazione sono sempre state una cosa sola.

La presidente di Legacoop Caselli è stata nominata assessore regionale, eppure aveva già dovuto gestire il default, di Cooperativa muratori di Reggiolo, promettendo rimborsi solo parzialmente  avvenuti. A dirigere Sicrea erede della Reggiolo è finito Luca Bosi, capogruppo del Pd, mentre il sindaco Vecchi, revisore e consulente di cooperative, chiamava nella sua giunta diversi assessori provenienti dalla cooperazione.

Ora il Costa corre a prendere le distanze dai dirigenti di Coopsette, che avranno delle colpe, ma pagano anche errori commessi negli anni in cui si celebravano i trionfi dell’azienda castelnovese. Ora ci aspettiamo che Costa mostri il coraggio di parlare di Unieco, Ccpl e anche delle cooperative di consumo, costrette alla fusione, per mantenere il controllo di Unipol  e per parare i colpi ricevuti con le operazioni di soccorso e con le perdite finanziarie. 

Troppo comodo chiamarsi fuori, senza neppure esprimere un’idea su cosa si possa fare per aiutare un comparto fondamentale dell’economia reggiana. Noi crediamo che le coop se gestite come aziende siano un elemento importante della nostra economia, significano, lavoro, competenze e tradizione. Devono però essere dirette da manager veri, non essere il pozzo di S. Patrizio del PD.