Coopsette, l’ombra del fallimento

C'è un'udienza tra una settimana a causa di un’istanza di fallimento presentata da un fornitore. Fallito il concordato, si spera che il ministero decida prima sulla liquidazione

REGGIO EMILIA – L’ombra del fallimento incombe su Coopsette, la coop edile che ieri ha reso noto di non aver raggiunto un accordo con i creditori che le permettesse di potersi presentare davanti al giudice Luciano Varotti con la proposta di un nuovo piano concordatario. Il 3 novembre è stato convocato un consiglio di amministrazione in cui, all’ordine del giorno, ci sarebbe proprio il fallimento di Coopsette.

“E’ una possibilità”, ha detto il presidente Fabrizio Davoli a Prima Pagina. Sarà ora il tribunale di Reggio a decidere se ci sono le condizioni per una liquidazione coatta o se viceversa si dovrà procedere con un fallimento. Spiega sempre Davoli a Prima Pagina: “Se avessimo avuto la possibilità di presentare un concordato liquidatorio lo avremmo fatto oggi stesso (ieri, ndr). Evidentemente le condizioni non c’erano e non ci sono”.

Quel che è certo è che Legacoop ha già presentato al ministero dello Sviluppo economico la richiesta di liquidazione coatta amministrativa per Coopsette. Tuttavia questa procedura potrebbe rimettere in discussione l’accordo con la Margaritelli di Perugia che ha preso in affitto il ramo prefabbricati e traversine ferroviarie salvando cento lavoratori dei 545 complessivi della coop. Bisogna vedere cosa deciderà il commissario se e quando sarà nominato.

Sempre oggi la Gazzetta di Reggio riporta che Coopsette ha già un’udienza tra una settimana a causa di un’istanza di fallimento presentata da un fornitore, creditore da lungo tempo. Le strade, quindi, ora sono due: liquidazione o fallimento. Domani in Regione il tavolo con l’assessore Palma Costi, Legacoop, i sindacati e Coopsette. In quella occasione si discuterà anche degli ammortizzatori.