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Coopsette, la Regione chiederà la liquidazione coatta

Viale Aldo Moro si muovera' con il ministero del Lavoro per "sostenere l'accesso agli ammortizzatori sociali consoni" allo stato di crisi della cooperativa reggiana. La Cgil: uno spiraglio per il futuro dei lavoratori

REGGIO EMILIA – La Regione Emilia-Romagna “si impegnera’ con il ministero dello Sviluppo economico per il riconoscimento di liquidazione coatta amministrativa” per Coopsette, allo scopo di “salvaguardare la continuita” aziendale e occupazionale”.

Inoltre, viale Aldo Moro si muovera’ con il ministero del Lavoro per “sostenere l’accesso agli ammortizzatori sociali consoni” allo stato di crisi della cooperativa reggiana. E’ quanto stabilito oggi in un incontro tenutosi nella sede della Regione a Bologna, dove l’assessore alle Attivita’ produttive Palma Costi ha convocato il tavolo di salvaguardia occupazionale per Coopsette cui “hanno partecipato amministratori dei Comuni di Castelnovo di Sotto, Cadelbosco di Sopra, Campegine, Sant’Ilario d”Enza, la Provincia di Reggio Emilia, i sindacati Fillea-Cgil (Emilia-Romagna e Reggio Emilia), Fiom-Cgil (Emilia-Romagna e Reggio Emilia) e Cgil Emilia-Romagna, oltre a Legacoop Emilia Ovest e Legacoop Emilia-Romagna”.

Al termine dell’incontro Costi ha incontrato una delegazione dei lavoratori e dei prestatori sociali Coopssette a cui, “raccogliendone le comprensibili preoccupazioni”, ha illustrato l”accordo condiviso dal Tavolo e gli impegni assunti dalla Regione perche’ sia emesso al piu’ presto il decreto di liquidazione coatta e amministrativa, ritenuta “la migliore soluzione possibile per salvaguardare la continuita’ occupazionale e imprenditoriale della cooperativa”.

La Cgil: uno spiraglio per il futuro dei lavoratori
Scrive la Cgil: “La liquidazione coatta è l’unico strumento utile ad evitare il fallimento e a garantire la continuità produttiva. Lo stesso strumento garantisce il ricorso agli ammortizzatori sociali, necessari per gestire gli effetti della pesante crisi che sta attraversando Coopsette. Si è altresì convenuto di riprendere il confronto, anche sul piano industriale, sul tavolo regionale dopo l’ottenimento della liquidazione coatta amministrativa e la conseguente nomina dei commissari. Parliamo di spiraglio in quanto il futuro è tutto da ricostruire e solo ripartendo dal lavoro e dalla continuità aziendale diventa realisticamente possibile. Quello di oggi è un primo passo per evitare il trauma sociale che produrrebbe il fallimento di Coopsette. I 150 lavoratori presenti al presidio, mentre era in corso l’incontro in regione, hanno apprezzato l’intesa odierna e si attendono atti conseguenti da parte degli organismi preposti rispetto a quanto convenuto”.