Coopsette, c’è l’accordo con Margaritelli: salvi 100 lavoratori

Passa all'azienda di Perugia il settore prefabbricati e traversine. Non è ancora stato trovato un accordo per la cessione di Atikram

CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – L’accordo con la Margaritelli di Perugia, per la cessione del ramo fabbricati e traversine di Coopsette, è cosa fatta. A questo punto, quindi, un centinaio di lavoratori della coop di Castelnovo Sotto possono tirare il fiato. Lo conferma Rudy Zaniboni, della Fillea Cgil: “Ieri sera abbiamo raggiunto un accordo con la Margaritelli per quel che riguarda il settore fabbricati e traversine. Ora ci dobbiamo incontrare per la firma di quegli accordi. Traghetteremo tutti i lavoratori nella nuova azienda senza nessuna deroga a stipendi e diritti”.

Resta da vedere cosa accadrà per gli altri quattrocento lavoratori, cifra su cui sono previsti, in ogni caso, circa duecento esuberi. Per quel che riguarda, invece, il settore costruzioni e l’acquisizione di Atikram, la newco creata da Coopsette, le trattative non sono ancora concluse. Continua Zaniboni: “Ci hanno detto che hanno avuto un incontro ieri pomeriggio con un soggetto di cui non ci hanno fornito il nome. Dicono che non hanno raggiunto l’accordo, ma lasciavano aperte delle speranze per oggi. Comunque hanno programmato per domani un cda in cui, se non dovessero arrivare a un accordo, il consiglio dovrebbe deliberare l’ultima carta che hanno che è la continuità diretta. Davoli (il presidente di Coopsette, ndr) dice che avrebbero delle carte da giocare per richiedere una continuità diretta”.

I sindacati si sono aggiornati per giovedì mattina per un ulteriore incontro con l’azienda e per un’assemblea che si terrà giovedì pomeriggio.

Ovviamente, anche in caso di accordo con un privato per la cessione di Atikram, sarà il giudice a pronunciarsi sulla validità o meno della proposta di restituzione parziale dei debiti, che per essere omologata dovrà essere votata dai creditori stessi suddivisi per classi. In caso di continuità il presidente della coop, Fabrizio Davoli, dovrà presentare un piano B, presentando il piano di concordato senza aiuti esterni. Infine resta la terza possibilità, che nessuno vuole, ovvero la liquidazione delle attività.