Comune, varato il piano anticorruzione

La giunta approverà la delibera che tutela i dipendenti comunali che segnalano irregolarita' all'interno dell'ente. Varrà anche per le partecipate

REGGIO EMILIA – Il piano anticorruzione del Comune di Reggio Emilia e’ pronto a partire. Questione di giorni infatti e la giunta comunale approvera’ la delibera per l’attuazione del primo provvedimento operativo previsto dalla legge nazionale 190 del 2012. Si tratta del cosiddetto “whistleblowing”, ovvero la tutela dei dipendenti comunali che segnalano irregolarita’ all”interno dell’ente.

Il piano, che non passera’ in Consiglio comunale, e’ stato illustrato l’altro ieri in commissione dal segretario generale del Comune, Rosa Iovinella, dal 19 giugno anche referente per le segnalazioni anticorruzione. “Operiamo su due binari: il primo, a breve termine e’ l”attuazione dei singoli provvedimenti del piano nazionale. Il secondo – spiega Iovinella – e’ invece il piano strategico, su cui stiamo lavorando, e che sara’ partecipato dalla citta’”.

Parteciperanno infatti “non solo le componenti interne al Comune, come dirigenti e sindacati, ma anche realta’ esterne come Tribunale, Camera di commercio e associazioni”. La prima azione ad entrare in vigore sara’ dunque la difesa della riservatezza dei dipendenti che, come previsto dalla legge, possono segnalare “ovviamente in modo circostanziato” irregolarita’ o abusi di vario tipo, rivolgendosi all’interno della struttura comunale o all’esterno, cioe’ ad Anac, Corte dei Conti o Procura.

Per le “soffiate” verra’ messa a disposizione un’apposita scheda di segnalazione, inserita in una busta, che conterra’ una seconda busta piu’ piccola in cui si dovra’ inserire nome, cognome e documento di identita’ del segnalante. Chi ha effettuato la segnalazione rimarra’ anonimo fino a quando, nel caso di un processo disciplinare, sara’ chiamato in contradditorio. O se, a seguito di un processo, le accuse si riveleranno infondate.

Lo step successivo alla regolamentazione del “whistleblowing”, sara’ quello di installare un programma anticorruzione su tutti i computer del Comune, tramite cui le schede di segnalazione saranno inviate in via informatica, e con identita’ del denunciante criptata. A questo proposito l’ente di piazza Prampolini si e’ gia’ dotato – a costo zero – di un apposito software gia’ utilizzato dal Comune di Venezia. Il piano anticorruzione infine, precisa Iovinella, “riguardera’ non solo il Comune di Reggio, ma anche le societa’ partecipate” (Fonte Dire).