Castelnovo Sotto, la crisi Coopsette finisce in Regione

Il sindaco Bottazzi ha incontrato stamattina i sindacati e la consigliera regionale Mori ha chiesto "attenzione" all'assessore regionale Costi

CASTELNOVO SOTTO (Reggio Emilia) – Il sindaco di Castelnovo Sotto Maurizio Bottazzi ha incontrato questa mattina in Comune una delegazione della Fillea Cgil per discutere della difficile situazione in cui versa la cooperativa e per individuare possibili soluzioni.

Il sindacato ha riferito al primo cittadino quanto emerso dall’assemblea dei soci di martedì. “Come sindaco e cittadino di Castelnovo Sotto sono molto preoccupato -. dice Bottazzi -. Coopsette è una realtà fondamentale del tessuto imprenditoriale e sociale del nostro territorio. Si parla di 250 esuberi, che sicuramente andranno a colpire in maniera significativa le famiglie castelnovesi e dei comuni limitrofi. Qualsiasi soluzione sia individuata dalla dirigenza deve essere finalizzata alla continuità occupazionale. Questo vale sia per i settori che potrebbero essere ceduti (per quello ferroviario si parla dell’acquisizione da parte della Margaritelli di Perugia), sia per i lavoratori che resteranno in Coopsette. Dobbiamo lavorare tutti affinché nessun lavoratore sia lasciato con la sola prospettiva della disoccupazione, ma siano attivati gli ammortizzatori necessari ed avviato un percorso di ricollocamento. E’ altrettanto importante che gli eventuali acquirenti rilancino i settori aziendali produttivi”.

Intanto la consigliera regionale ed ex sindaca di Castelnovo Sotto, Roberta Mori, ha portato all’attenzione dell’assessora Palma Costi le problematiche della cooperativa. L’assessora si è subito attivata per convocare in Regione i vertici di Coopsette per discutere delle prospettive future dell’azienda e delle iniziative da adottare a tutela dei dipendenti.

“La prima questione – dice la consigliera Mori -, alla quale nessuno può sottrarsi, è quella di salvaguardare i posti di lavoro. Lo sforzo di tutti deve essere quello di contenere al massimo le conseguenze negative di questa crisi per i lavoratori e le loro famiglie. Azienda, Legacoop e istituzioni devono accompagnare possibili soluzioni e adottare tutte le misure utili per contenere gli effetti sociali di questo stato di crisi”.