Prefettura, sit in dei sindacati contro la legge Fornero

Più di un centinaio di lavoratori e funzionari sindacali si sono radunati in Corso Garibaldi per chiedere di risolvere la vicenda degli esodati

REGGIO EMILIA – Si è tenuto questa mattina, davanti alla prefettura di Reggio Emilia, il presidio di protesta organizzato da Cgil Cisl e Uil contro quelle che i sindacati definiscono “le iniquità della Legge Fornero”. Più di un centinaio di lavoratori e funzionari sindacali si sono radunati in Corso Garibaldi per un’iniziativa nazionale che ha visto lo svolgimento di presidi analoghi anche in altri città della nostra Regione.

Alle 11,30 una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta dal prefetto Raffaele Ruberto al quale sono state illustrate le ragioni della protesta ed è stata consegnata la lettera con le richieste avanzate dalle tre sigle sindacali.
“Questa è una prima iniziativa, un avviso al Governo che in questi giorni ha detto di non avere le risorse per apportare le modifiche necessarie a questa legge e parrebbe siano in discussione anche le risorse per mettere un punto all’infame vicenda degli esodati – ha detto Guido Mora, segretario provinciale della CGIL – , mentre le risorse si trovano per ridurre l’Irap o per le grandi opere. Riteniamo che sia inaccettabile – ha continuato – e crediamo che su queste tematiche il governo non possa voltarsi dall’altra parte”.

I rapporti unitari faticosamente ritrovati dalle tre sigle sindacali sul tema pensioni hanno portato alla costruzione di una piattaforma, con richieste precise, che sono state indirizzate all’esecutivo del nostro Paese attraverso la consegna della lettera al prefetto. Lettera che è stata letta da Margherita Salvioli, segretaria aggiunta della Cisl reggiana, che si è detta convinta che “su questa strada bisogna andare avanti perchè si tratta di problemi che toccano nel vivo lavoratori e pensionati che rappresentiamo e che devono essere risolti”.

L'incontro fra il prefetto e i sindacalisti

L’incontro fra il prefetto e i sindacalisti

Ha preso la parola anche Giuseppe Scialla della Uilm e portavoce del Coordinamento esodati di Reggio per sottolineare la condizione in cui ancora versano tantissime persone “non a lavoro e non in pensione” e come sia “stato costruito uno scontro generazionale tra giovani e pensionati dipingendo questi ultimi come privilegiati e non titolari di un diritto”.

Commentano i sindacati: “La strada è ancora in salita, l’impegno ribadito è però quello di dar battaglia perché temi come l’età pensionabile, la flessibilità in uscita, l’eliminazione delle penalizzazioni, e il riconoscimento dei periodi di maternità e di assistenza ai non autosufficienti ai fini del diritto alla pensione e, non da ultimo, la risoluzione del problema degli esodati, siano affrontati con un cambiamento di passo”.