Bonaccini e Mezzetti: spese di Aemilia a Reggio, ci pensi il ministero

Dopo l'udienza preliminare, il dibattimento si dovrebbe spostare a Reggio, visti i probabili patteggiamenti e giudizi abbreviati, ma se il numero degli imputati dovesse restare alto servira' comunque un'aula attrezzata. Il governatore e l'assessore regionale oggi all'udienza preliminare a Bologna: "Nessuna richiesta da tribunale"

BOLOGNA – Ad oggi nessuna richiesta ufficiale e’ arrivata dal Tribunale di Reggio Emilia (o dal ministero) alla Regione Emilia-Romagna perche’ dia un altro aiuto sul processo Aemilia, come gia’ fatto a Bologna. In ogni caso, dice il governatore Stefano Bonaccini, “non e’ che ogni Tribunale dell’Emilia-Romagna puo’ immaginare di rivolgersi alla Regione per risolvere queste questioni”.

Nel caso di Bologna, sottolinea il presidente all’uscita dall’udienza preliminare del processo Aemilia in Fiera, “ci e’ stato chiesto e abbiamo risolto e affrontato la questione in via straordinaria”. Per il resto, continua Bonaccini, “il rapporto e’ dovuto col ministero della Giustizia. Se ci verra’ posta la questione, la affronteremo. Ma mi pare improprio che si affronti il problema sui giornali mentre ancora non ci e’ stata fatta nessuna richiesta formale. Siamo un’istituzione pubblica, che utilizza i soldi dei cittadini”.

Dunque, ribadisce il concetto Bonaccini, “siamo sempre disponibili a sederci e discutere, ma bisogna rispettare i passaggi istituzionali adeguati, anche per evitare di discutere in sedi non opportune”. Pur senza citarlo, Bonaccini risponde anche alle polemiche sollevate dal M5s. “Qualcuno ipotizzo’ che non fossimo interessati a muoverci e a tenere qui il processo – ricorda il presidente – invece ci abbiamo creduto, determinati e convinti che fosse giusto farlo. Sulla lotta alle mafie non dovrebbe esserci contrapposizione politica”.

Concetti simili a quelli espressi poco prima dall’assessore regionale Massimo Mezzetti che ha detto che la Regione Emilia-Romagna “ha speso quasi 800.000 euro per garantire che l’udienza preliminare del processo Aemilia si tenesse a Bologna, ma e’ il ministero della Giustizia che d’ora in poi dovra’ sostenere in primis le spese”.

Dopo l’udienza preliminare, il dibattimento si dovrebbe spostare a Reggio Emilia, visti i probabili patteggiamenti e giudizi abbreviati, ma se il numero degli imputati dovesse restare alto servira’ comunque un’aula attrezzata. Ma dunque il Tribunale di Reggio rischia di restare solo nel sostenere il dibattimento futuro? “Non vorrei – avvisa Mezzetti – che, siccome abbiamo sostenuto l’impegno a Bologna, si scateni l’effetto per cui tutti i Tribunali chiedono soldi alla Regione per poter svolgere il processo. Certo, si vedra’ di fare di tutto anche per Reggio ma c’e’ una principale responsabilita’ del ministero della Giustizia, che spero non pensi di sottrarsi ai suoi obblighi delegando tutto alla Regione Emilia-Romagna” (fonte Dire).