Attacco al vescovo, il Pd scarica De Lucia

Il segretario cittadino del Pd Vicini: "Condanniamo le sue dichiarazioni, non ci rappresenta". Il consigliere comunale: "Questo è un punto di non ritorno"

REGGIO EMILIA – Il Pd scarica De Lucia dopo che il consigliere comunale del Pd aveva definito il vescovo un “propagatore d’odio”. Il giovane consigliere aveva scritto in un post su Facebook polemizzando sulla presunta ideologia del gender: “Per Halloween mi travesto da gender e vado a spaventare i cattolici”. E aveva aggiunto: “Sentinelle In Piedi, Forum della Famiglia e vescovo Camisasca sono un bel moloch di conservazione e propagatori di odio”.

In seguito a questo post il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Giuseppe Pagliani, aveva presentato una mozione in cui si invitava il consiglio comunale ad esprimere “una netta censura” su quanto scritto da De Lucia e in cui si chiedeva che il consigliere comunale “chiedesse scusa al vescovo”.

Il segretario cittadino del Pd, Mauro Vicini, ha preso carta e penna e ha ribattuto: “Il dibattito in corso sulla teoria gender, anche con le strumentalizzazioni sicuramente non giustificate dalla riforma “La buona scuola”, tocca inevitabilmente sensibilità e punti di vista spesso difficilmente conciliabili. In una società che cambia rapidamente e ci pone di fronte a sfide educative sempre nuove e complesse, è necessario un confronto serio che ponga però sempre al centro la dignità della persona”.

E ha aggiunto: “Proprio per questa complessità e profondità del tema, è inaccettabile che il confronto e la polemica scadano in argomentazioni offensive verso sua eccellenza il vescovo di Reggio e Guastalla monsignor Massimo Camisasca. Il Partito Democratico della città di Reggio Emilia stigmatizza le dichiarazioni che il consigliere Dario De Lucia ha rivolto al vescovo Massimo Camisasca e comunica che le stesse non sono rappresentative del gruppo PD in consiglio comunale”.

De Lucia: “Questo è un punto di non ritorno”
A stretto giro di posta arriva la dura replica di De Lucia che scrive, sempre su Facebook: “Il Pd di Reggio Emilia sta con il vescovo Camisasca e Le Sentinelle in Piedi e accetta chi fa propaganda alla falsa teoria del gender. Ottimo anche l’assist a Forza Italia. Ottimo, davvero ottimo. Qui per me si segna un punto di non ritorno. Mauro Vicini e Vanna Iori siamo oggettivi nel valutare le persone e le situazioni. Il vescovo Camisasca appoggia pubblicamente il movimento omofobo delle Sentinelle in Piedi e fa propaganda alla falsa teoria del gender organizzando incontri dove si discriminano omosessuali e lavoratori nel campo dell’istruzione. Questo io lo definisco odio verso un gruppo o una persona. Un cittadino mi ha fatto una domanda sul teoria del gender e chi lo promuove a Reggio Emilia, ho risposto con trasparenza e franchezza come sempre: “La religione non deve entrare nella sfera pubblica. Il gender è una teoria farlocca inventata da frange conservatrici e estremiste che non sanno più come spaventare e tenere uniti i propri fedeli per contrastare la conquista dei diritti Lgbt. Le Sentinelle In Piedi, Forum della Famiglia e Vescovo Camisasca sono un bel moloch di conservazione e propagatori di odio.  Io amo i cattolici quando sono laici e progressisti, sono quelli conservatori e fanatici che mi piacciono meno”.

Aggiunge De Lucia: “Io al vescovo, alle Sentinelle in Piedi e al Forum della Famiglia (che ha istituito un numero verde anti gender) ho dato una risposta politica perché loro hanno sollevato più volte un tema politico (la falsa teoria del gender porta discussioni sui diritti lgbt, le famiglie italiane e le politiche scolastiche). Non mi interesso di fatti di religione, io sono ateo, ma se fanno politiche che non condivido e che portano l’odio tra le persone io non ci sto, anche se una persona ha “Sua Eccellenza” davanti al nome. Condivido la riflessione mossa dai compagni: sarebbe bello fare un un dibattito pubblico sul tema, chiedo al PD di Reggio Emilia di realizzarlo davvero”.

E conclude: “Chiedo ora al Partito Democratico di Reggio Emilia quali sono le parole offensive scritte da me? Quali sono le dinamiche costruttive che portano i soggetti singoli o collettivi che fanno propaganda alla falsa teoria del gender? Se non pensate che vescovo Camisasca, Sentinelle in Piedi e Forum della Famiglia si debbano scusare con la comunità LGBT e con chi lavora nelle scuole, accusati di “omosessualizzare” i nostri bambini”.