Acqua pubblica, Sel: “Se si va a gara, alleanza a rischio”

Il circolo Berlinguer di Sel: "Verifica di maggioranza se non ci sarà una ripubblicizzazione dell'acqua"

REGGIO EMILIA – “Se la gestione dell’acqua di Reggio Emilia sara’ assegnata con una gara, a questa dovra’ seguire una verifica di maggioranza nella coalizione che governa la citta’”. E’ l’avviso lanciato al Pd dal circolo cittadino di Sinistra Ecologia e Liberta” “Enrico Berlinguer”. Il circolo ricorda infatti che, nell’ambito dell’alleanza costruita con il Partito democratico nel 2014 che ha sostenuto l”elezione a sindaco di Luca Vecchi, “la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato era ed e’ un punto centrale del programma elettorale”.

Alla luce degli impegni assunti in campagna elettorale, ma anche delle analisi effettuate su “diverse strategie di ripubblicizzazione del servizio idrico sul nostro territorio ritenendo che esistano strade percorribili per ottenere questo fine”, Sel considera quindi “inaccettabile l’ipotesi di affidare la gestione del servizio attraverso la modalita’ della procedura di evidenza pubblica”.

Infatti “si tratterebbe da parte del Partito democratico di una violazione degli accordi di coalizione che non avrebbe altra ragione se non quella di accodarsi a direttive nazionali”. Cioe’ “esattamente l’opposto delle motivazioni che ci spingono a sostenere una coalizione di centrosinistra laddove accordi locali di buon governo possono rappresentare un momento di discontinuita” dalle politiche nazionali”.

L’alleato del Pd, che in Comune esprime il vicesindaco Matteo Sassi e una consigliera comunale (Lucia Lusenti) ritiene dunque “indispensabile che su questo tema venga adottata, entro la scadenza prorogata da Atersir al 31 dicembre 2015, una soluzione coerente con il referendum del 2011 e con l”impegno programmatico della coalizione di governo della citta’”.

Nel caso si arrivasse alla conclusione di questa vicenda con la sola scelta di affidare la gestione del servizio con una gara, chiude Sel, “si imporrebbe una verifica di maggioranza che porterebbe al cambiamento dell’asse politico del governo della citta’ e quindi alla creazione di una nuova maggioranza di governo profondamente diversa da quella votata dagli elettori reggiani nella primavera 2014”.