Villa Cella, riaperta la scuola 25 Aprile

Dopo il terremoto del 2012 grazie soprattutto ai soldi raccolti dal concerto Italia Loves Emilia

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REGGIO EMILIA – “Uomini e donne insieme abbiamo costruito i muri di questa scuola, perché la volevamo nuova e diversa per i nostri figli”. E’ la testimonianza della comunità di Villa Cella che, nel 1945, vendette un carro armato abbandonato dai tedeschi in fuga, sei cavalli e tre camion e con il ricavato, in due anni, aprì la scuola in forma autogestita, dopo averla costruita “mattone su mattone” con le braccia dei cittadini. Fu una vera e grande operazione di pace, civiltà e partecipazione, che segnò l’inizio dell’esperienza educativa reggiana. La scuola diventerà comunale nel 1967 e si chiamerà ’25 Aprile’.

Questa stessa scuola è ora nuovamente sicura e agibile, dopo gli interventi di consolidamento, ripristino, riqualificazione e restauro conseguenti al terremoto che, nel 2012, l’aveva resa inagibile ed è stata inaugurata e restituita alla comunità oggi pomeriggio, sabato 5 settembre 2015, nell’ambito della manifestazione tradizionale sportiva “CorriCella”, che animerà la frazione.

I lavori sono stati finanziati con circa 500mila euro, la maggior parte dei quali (circa 300mila) provento di una parte degli incassi del concerto di Luciano Ligabue “Italia loves Emilia” al Campovolo di Reggio Emilia, a cui si sono aggiunti i contributi di Regione Emilia-Romagna, Protezione Civile, Associazione cittadina “Mattone su mattone” e Reggio Children.

All’incontro inaugurale hanno partecipato l’assessore all’Educazione del Comune di Reggio Emilia, Raffaella Curioni, la presidente dell’Istituzione Nidi e Scuole comunali d’Infanzia Claudia Giudici, il direttore della stessa Istituzione Paola Cagliari.

“La scuola dell’infanzia 25 Aprile – ha detto l’assessore Curioni – rappresenta per Villa Cella e per la città un riferimento, anche simbolico, al valore dell’educazione come fattore di partecipazione, di relazione comunitaria, di promozione culturale non solo per i bimbi che la frequentano e per le loro famiglie, ma anche per tutto il territorio nel quale essa è inserita e sviluppa le proprie attività.

“La qualità di questo contesto educativo – ha proseguito l’assessore – è quindi naturalmente destinata a diffondersi oltre queste mura, alla comunità intera, nella fondamentale relazione con la frazione e con le altre istituzioni educative, sociali, pubbliche e private di questa porzione di città. “E’ già storia di questi anni il dialogo con la vicina scuola primaria, la partecipazione a momenti ricreativi e culturali di questa zona, l’idea di lavorare in maggiore sinergia, dialogo e scambio tra ordini di scuola, tra colleghi insegnanti, tra genitori che appartengono a queste due scuole confinanti. La partecipazione attiva delle famiglie è una delle belle qualità di questo luogo.

“L’associazione Mattone su Mattone, che ha partecipato e contribuito alla grande opera di restauro di questo edificio, si è proposta in questi anni e continuerà in futuro a stimolare il dialogo, a proporre incontri e collaborazioni che vedano insieme operatori di servizi diversi, genitori di bimbi di differenti fasce d’età, a curare gli ambienti dei nostri luoghi educativi per restituirli a una fruizione piena e condivisa, come avvenuto con il seminterrato della scuola primaria. “E’ un invito – ha concluso l’assessore – che Istituzione, scuola primaria e Officina educativa hanno raccolto ed intendono continuare a raccogliere, in coerenza con la storia di partecipazione collettiva e passione civile di questo territorio”.

L'inaugurazione della scuola

L’inaugurazione della scuola

Alla ’25 Aprile’ si è lavorato soprattutto sulle fondamenta, sono stati rinnovati locali e arredi, sostituiti gli impianti elettrici e idraulici, sono stati insonorizzati alcuni locali, sistemato il sottotetto e il cortile, migliorato il prato con una nuova semina.

Nei primi due anni di chiusura dell’edificio, i bambini della scuola, due sezioni miste, sono stati ospiti della scuola statale Ciari della vicina Villa Gaida.
Già nell’ultimo anno i bambini hanno potuto fare rientro nella loro scuola, resa pienamente conforme alle ultime norme regionali in materia di sicurezza, mentre sono proseguiti alcuni lavori e si sono messe a punto le rifiniture. Ora la ’25 Aprile’ è una scuola “nuova e diversa”, così come era stata sognata e costruita, mattone su mattone, 70 anni fa.

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