Viaggiava con una pecora nel baule: multato

Sanzionato anche un 40enne allevatore di origine siciliana e residente in provincia che stava effettuando un trasporto di 29 ovini, privo di documentazione sanitaria

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REGGIO EMILIA – Stava trasportando una grossa pecora nel vano bagagli della macchina comprata probabilmente per festeggiare l’Eid al Adha, la festa del sacrificio islamico, in cui si ricorda il sacrificio di Ismaele, figlio di Abramo, che, secondo il Corano, avrebbe dovuto essere immolato dal padre, ma fu poi graziato da Allah a cui venne invece offerto un agnello.

E’ abitudine, oggi, in tutti i paesi musulmani (in India sono quasi duecento milioni) di sgozzare un capretto, una pecora o un agnello e mangiarlo. Chi ha avuto modo di essere in quei paesi quando si festeggia questa ricorrenza avrà avuto modo di vedere animali legati e messi nel bagagliaio delle auto, o tirati a forza nelle vie delle città per poi venire portati in casa e sgozzati (questo prevede il rito islamico) magari sul tetto dei condomini.

Qui da noi funziona un po’ diversamente e non è possibile incaprettare l’animale e poi portarselo a casa per una macellazione fai da te con rito islamico. Per questo motivo il conducente dell’Opel Zafira, un 53enne di origine indiana residente a Guastalla, che al momento stava trasportando nel vano bagagli, un grosso ovino, legato ed immobilizzato, è stato sanzionato. Il suo animale è stato sequestrato in attesa di capire da dove proviene. Per quest’anno la festa del sacrificio dovrà aspettare.

Quello in cui è incappato il cittadino indiano fa parte di un articolato sistema di controllo sul territorio reggiano, nei pressi dei caselli autostradali di Reggio Emilia e Campegine, messo in campo dalla Polizia Stradale di Reggio Emilia   e Guastalla che ha effettuato accertamenti finalizzati a monitorare l’autotrasporto nazionale ed internazionale. Particolare attenzione è stata prestata al trasporto di animali vivi e al rispetto delle normative previste, tra cui il Regolamento CE 1/2005 del 22.12.04 che pone precisi obblighi per i conducenti, vettori e custodi di animali.

I controlli hanno portato al sanzionamento di ben 5 autotrasportatori; uno in particolare per diverse migliaia di euro. In particolare, a finire nei guai anche un 40enne allevatore di origine siciliana e residente in provincia, il quale stava effettuando un trasporto di 29 ovini, privo di alcuna documentazione sanitaria e relativa alla proprietà ed origine dei capi trasportati. Inoltre il trasportatore al momento utilizzava un veicolo non autorizzato al trasporti di bestiame.

E’ stato disposto l’immediato intervento dei veterinari competenti, i quali al termine delle iniziali verifiche, hanno disposto il sequestro dell’intera partita di bestiame. Sull’intero carico, si stanno effettuando accertamenti per verificarne l’eventuale provenienza illecita e corrette vaccinazioni a cui gli animali in questione, devono sottostare per una corretta commerciabilità degli stessi.

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