Traffico di opere d’arte, nei guai un 54enne di Suzzara

A casa dell'uomo, originario di Guastalla, sono stati trovati il Picasso e il Burri. Lui: "Sono miei, volevo enderli per poi donare il ricavato in beneficenza ad alcune associazioni che si occupano di ragazzi disabili"

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GUASTALLA – Un uomo di 54 anni, Glauco Branchini, è stato denunciato, insieme ad altre persone, all’interno della maxi inchiesta che ha svelato un grosso traffico di opere d’arte. A casa dell’uomo, originario di Guastalla ma residente a Suzzara, sono stati trovati un quadro di Pablo Picasso (di cui si sta verificando l’autenticità, forse pure inedito) e un’opera di Alberto Burri (questa già ritenuta autentica, valore sui 10 milioni di euro) ed altre opere importanti.

Ma lui alla Gazzetta di Reggio ha detto di essere estraneo a qualsiasi attività criminale: “Ho collaborato con le forze dell’ordine, perché non ho nulla da nascondere. Nel 2007 ho deciso di far valutare tutte le opere, tra cui un Picasso e un Burri, con un fine ben preciso: venderle per poi donare il ricavato in beneficenza ad alcune associazioni che si occupano di ragazzi disabili. Purtroppo in questi anni sono stato vittima di ricatti, anche di un sequestro, tutto per colpa dei dipinti, anzi, della mia volontà di non privarmene prima di averli fatti valutare e autenticare”.

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