Spaccio ai domiciliari: stavolta finisce in carcere

Vendeva hascisc e cocaina in casa: in frigo aveva 2.300 euro provento dell'attività illecita

REGGIO EMILIA – È stato nuovamente arrestato Mohamed Salimi, noto nell’ambiente dello spaccio reggiano con l’appellativo “Motorino” per l’abilità con cui è solito spostarsi, a piedi, per la città per effettuare le consegne di stupefacente. Salimi era agli arresti domiciliari perché già arrestato per spaccio e detenzione di cocaina.

Nonostante questo ha ripreso la sua attività di spaccio a casa sua. I servizi di osservazione e appostamento della polizia sono culminati ieri con un’irruzione in casa sue mentre stava per uscirne un magrebino trovato in possesso di una dose di hascisc.

Salimi ha cercato di sbarazzarsi di alcune dosi di cocaina gettandole dalla finestra, ma sono state recuperate dagli uomini della squadra mobile. All’interno dell’appartamento è stato trovato anche materiale per il confezionamente, un altro modico quantitativo di cocaina ed hascisc pronto per lo spaccio e, nel frigo, al “fresco” 2.300 euro in contanti provento, verosimilmente, dell’attività di spaccio.

Stamattina il tribunale ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei suoi confronti. Si tratta del terzo arresto operato dalla Squadra Mobile nel mese di settembre per il reato di spaccio di stupefacenti.