Vecchi: “Mille posti in più per il PalaBigi”

I lavori verrebbero eseguiti nell’estate 2016 e nell’estate 2017. Il sindaco al dibattito sulla città con i direttori delle testate giornalistiche a FestaReggio: "Sicurezza, cambieremo tutte e 300 le telecamere della città"

REGGIO EMILIA – “Quell’episodio ha colpito molto la città. Non è stata una rissa come tante altre, ma con connotazioni più preoccupanti. La prevenzione va bene e va fatta a 360 gradi, ma ci vogliono anche pene severe. La cultura politica da cui veniamo noi deve riflettere sui temi della sicurezza urbana e sulla giusta severità. Noi come Pd abbiamo bisogno di uno scatto e dobbiamo farlo per avere un’autorevolezza e per difendere i capisaldi della nostra cultura giuridica”.

Lo ha detto il sindaco Luca Vecchi, nel dibattito sulla città che si è tenuto stasera a FestaReggio. Sul palco, con lui, i direttori dei principali quotidiani e televisioni della nostra città. Paolo Cagnan, della Gazzetta di Reggio, Luigi Manfredi, caposervizio del Resto del Carlino, Corrado Guerra, direttore di Prima Pagina, Stefania Bondavalli, giornalista di Telereggio e Gianfranco Parmiggiani, giornalista di Teletricolore. Il dibattito, e non poteva essere altrimenti, è partito proprio dalla sicurezza, dopo la maxi rissa nel quartiere della stazione di una settimana fa.

“Cambieremo trecento telecamere per dotarle di un servizio più avanzato”
Ha aggiunto poi Vecchi, a proposito di mettere un presidio di forze dell’ordine fisso in zona stazione: “La scelta del presidio fisso può essere discutible. Questa settimana ho fatto sei o sette sopralluoghi in zona stazione e mi sentirei di sostenere che il bivacco è estremamente ridotto. Abbiamo deciso di intervenire sullo spazio pubblico e sulla pulizia del quartiere e di insediare un servizio di ascolto dei cittadini. E abbiamo valutato un progetto di videosorveglianza della città con cui arriveremo a cambiare le 300 telecamere della città per dotarle di un servizio tecnologicamente più avanzato. Infine abbiamo intensificato i controlli delle residenze. Possiamo intervenire quando ci sono dati anomali sulle residenze. Non possiamo, però, contestare un reato di affitto in nero. E poi abbiamo deciso di intensificare le attività di carattere culturale e ricreativo e lo street food va in questa direzione. Noi dobbiamo tenere alta la capacità di controllo, prevenzione e repressione, ma dobbiamo anche costruire un rapporto con quella cittadinanza, reggiana e non solo, per riappropriarsi di quel territorio”.

“L’acqua è già pubblica, quel piano è troppo rischioso”
Sull’acqua pubblica ha aggiunto: “L’acqua oggi è già in gran parte pubblica. La gestione è affidata a una società che, al 51%, è controllata dal Comune. Quello studio ci ha detto che le tariffe continueranno ad aumentare e che, per far partire quella società, dobbiamo assumere 320 dipendenti e, il giorno dopo, ci saranno a bilancio 200 milioni di debiti. Far partire una società pubblica con questo indebitamento, io la ritengo non sostenibile. Su questa base noi stiamo continuando un percorso ed è un percorso che nei prossimi mesi cercheremo di portare a conclusione, cercando una soluzione sostenibile. Io ho sempre detto che noi avremmo dovuto verificare la sostenibilità di questa operazione, perché avevo la consapevolezza che quel tipo di verifiche ci potessero portare a un rischio reale”.

La platea

La platea

“Duecentomila presenze in tre mesi in centro storico”
Una domanda anche su Expo e le sue ricadute non proprio entusiasmanti su Reggio. Risponde Vecchi: “Expo scambia poco con tutte le città italiane e anche con il centro storico di Milano, ma devo dire che questi sei mesi hanno rappresentato, per una città come Reggio, di relazioni culturali che sono figlie di quell’evento. Le delegazioni che sono transitate da Reggio sono state tante. Noi, a novembre, daremo i dati e sono dati non normali. Poi, se uno si aspettava le flotte di turisti, non ci sono state, ma non ci sono state neanche altrove. Le presenze in centro storico, per effetto delle tante iniziative che ci sono state, sono state al di sopra degli anni precedenti. Duecentomila persone in tre mesi”.

“Park Vittoria, se dipendesse da me, oggi, quel buco non lo farei”
Sul problema di continuità con le giunte precedenti e sul Park Vittoria, Vecchi ha aggiunto: “Io ho già detto che, se dipendeva da me, non avrei fatto quell’opera. Io responsabilmente e lealmente ho però sostenuto questa scelta, anche perché l’iter era già avanzato: c’erano penali e non si poteva certo fare marcia indietro. Se dovessi decidere io, oggi, di fare un buco in piazza della Vittoria, non lo farei. Poi, al di là del rapporto umano che mi lega a Delrio, per quel che riguarda la continuità, io credo che ogni sindaco è il sindaco del proprio tempo e il tema della continuità, o meno, va giocato in questi termini. Io sarò per forza un sindaco di continuità, perché il Pd c’era anche prima. Poi credo che ogni sindaco deve avere la capacità di proporre soluzioni diverse. Su Parco Ottavi, per esempio, c’è bisogno sì di discontinuità rispetto a quella stagione politica. Lì noi abbiamo bisogno di una forte correzione di rotta. Noi non abbiamo approvato piani particolareggiati e abbiamo invece impostato una variante in riduzione dove cancelleremo 140 ettari di territorio edificabile”.

“Mille posti in più per il Palabigi”
“Mille posti in più per il PalaBigi”. E’ la promessa che il sindaco ha fatto una volta portati a casa gli adeguamenti necessari per consentire alla Pallacanestro Reggiana di disputare in via Guasco la stagione europea, evitando così un nuovo trasloco a Bologna. Si tratta di una serie di interventi da realizzare in due fasi di accantieramento, da eseguire nel solo periodo estivo. Il programma di interventi, complessivamente, si aggira sui quattro milioni di euro. I lavori verrebbero eseguiti nell’estate 2016 e nell’estate 2017, da giugno a ottobre, in modo da non intralciare le attività delle oltre quindici associazioni sportive che hanno sede nel palazzetto. Il progetto sarà inserito nel bilancio di previsione 2016, che sarà approvato entro fine anno. Ma il piano a breve farà un passaggio in giunta. Si raggiungerà così una capienza di 4.500 posti, aggiungendo mille sedute in più rispetto alla situazione attuale.