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Sale gioco, nuovo giro di vite della giunta

Oltre alla multa sarà imposto il ripristino dei luoghi

REGGIO EMILIA – Nuovo giro di vite annunciato dalla giunta comunale di Reggio Emilia sulle sale gioco cittadine. È infatti “gia’ allo studio” una specifica proposta di variante al regolamento edilizio che, dopo le strutture dedicate, si concentra sulla limitazione e il controllo delle slot machine presenti in pubblici esercizi e circoli, come previsto dalla recente legge regionale 2 del 2015.

Lo ha comunicato ieri l’assessore all”Urbanistica Alex Pratissoli a margine dell’approvazione definitiva in Consiglio comunale di una seconda variante urbanistica ereditata dalla precedente amministrazione, e adottata dall’assemblea cittadina nel 2013. Il provvedimento, approvato con 21 voti favorevoli (maggioranza e Movimento 5 stelle) e cinque astenuti (Forza Italia, e liste civiche), conferma in primo luogo che l”insediamento di nuove attivita’ ludico-ricreative con “problematiche d”impatto”, e’ concesso esclusivamente in ambito produttivo, quindi lontano da funzioni sensibili come residenze, servizi scolastici e di quartiere.

In secondo luogo la delibera integra la definizione delle attivita’ di gioco, includendo anche quelle in cui si pratica la “trasmissione o l’elaborazione dati finalizzate al gioco d’azzardo ed alle scommesse di qualunque tipo, che recapitino anche al di fuori dei confini nazionali”. Infine, poiche’ la programmazione urbanistica delle sale gioco viene inserita nel piano operativo comunale, sara’ da ora in poi il Consiglio comunale ad avere l”ultima parola in capitolo sulla loro apertura.

“Questo importante atto – commenta l’assessore Pratissoli – conferma una volta ancora la volonta’ chiara dell”amministrazione comunale di garantire il massimo controllo sull’insediamento di nuove sale scommesse, la cui autorizzazione dovra’ passare d”ora in poi dalla volonta’ del Consiglio comunale. Le attivita’ del Comune continueranno ora con il controllo e il monitoraggio degli esercizi esistenti al fine di perseguire la presenza di eventuali abusi, rispetto ai quali si potra’ chiedere anche il ripristino dei luoghi oltre alla sanzione pecuniaria”.