Rifiuti, Iren ferma il bando: plauso di Vecchi e Legacoop

I 5 Stelle critici: "Gara al ribasso non andava neanche pensata"

REGGIO EMILIA – Non e’ un passo indietro, ma anzi “un passo in avanti”, la decisione di Iren di sospendere e riproporre il bando per l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti nelle province di Reggio Parma e Piacenza, per un valore di circa 46 milioni e che avrebbe previsto un ribasso di circa il 20% rispetto al costo precedente del servizio.

Lo sostiene il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, secondo cui il risultato “e’ frutto di un confronto di merito avuto ognuno per le proprie competenze negli utlimi giorni con senso di responsabilita’”. In particolare, spiega il primo cittadino, “ho colto in questa vicenda una serie di aspetti positivi e per certi versi anche una svolta: da una parte c’e’ una sensibilita’ del tessuto economico del nostro territorio che tiene ad avere un rapporto corretto e strutturale con Iren e che tra l”altro investe sul settore particolare delle cooperative sociale”.

Dall’altra, “c’e’ il ruolo dei sindaci degli amministratori e dei nostri rappresentanti nel cda dell’azienda”. In questo quadro, spiega Vecchi, “abbiamo trovato non una societa’ che appellandosi alle proprie prerogative autonome e’ andata avanti a testa bassa, ma una societa’ che ha riportato ieri dentro la discussione del comitato territoriale un confronto aperto e trasparente”.

Nel merito, conclude il sindaco, “il bando a cui si e’ arrivati ha contenuti economici piu’ alti ed e’ quindi maggiormente competitivo. Ma anche il precedente non era al massimo ribasso ma ad offerta economicamente piu’ vantaggiosa. Il dato che il massimo ribasso ce lo lasciamo alle spalle era gia’ acquisito, ancora di piu’ per come e’ finita questa vicenda”.

Il bando era stato duramente contestato da un lato dalle cooperative intestatarie del servizio di raccolta (soprattutto quelle con impiegate persone svantaggiate) per cui il ribasso dell’offerta avrebbe significato essere tagliate fuori e, dall’altro, dagli enti locali e dalle associazioni di categoria che hanno denunciato il rischio di infiltrazioni mafiose nel settore. Per questo soddisfazione arriva anche da Legacoop “per la scelta che ha compiuto Iren”, dice il presidente Andrea Volta: l’azienda “ha mostrato interesse e disponibilita’ all’ascolto del territorio”. Ora “auspichiamo che questo modo di agire diventi una buona prassi in tutte quelle scelte che determinano ripercussioni significative sul nostro territorio”.

Di diverso avviso il Movimento 5 stelle secondo cui “rimane un fatto gravissimo che si sia concepito un appalto al massimo ribasso da parte di questa multiutility quotata in Borsa. Non dovrebbe essere minimamente concepito un appalto al ribasso che attira le aziende in odor di mafia”. Con le regole che c’erano “le aziende pulite non avrebbero avuto nemmeno la possibilita’ di pagare gli stipendi ai lavoratori”.

Per questo “sono davvero inutili e faziose le dichiarazioni di Vecchi che si dice molto contento della sospensione del bando quando lo stesso sindaco e Legacoop fino a che non e’ scoppiato il caso, andavano a braccetto con Iren”, sostiene il M5s. Il presidente di Iren, Francesco Profumo, e il vicepresidente, Ettore Rocchi, infine, sottolineano, la volonta’ “di creare valore per e con il territorio, confermando i fondamenti che hanno da sempre caratterizzato il proficuo rapporto di crescita con il mondo della cooperazione sociale e dell”imprenditoria locale”.