Profughi a FestaReggio, il caso finisce alla Camera

I deputati del gruppo Misto: "I ministri Alfano e Poletti verifichino la regolarita' dell'impiego dei 30 immigrati che hanno prestato servizio come volontari alla festa del Pd"

REGGIO EMILIA – “I ministri Angelino Alfano (Interno) e Giuliano Poletti (Lavoro) verifichino la regolarita’ dell’impiego dei 30 profughi che hanno prestato servizio come volontari alla festa del Partito democratico di Reggio Emilia”.

Lo ha chiesto ieri alla Camera una pattuglia di deputati del gruppo Misto, composta da ex leghisti e ora sostenitori di Flavio Tosi, che ha presentato sulla vicenda un’interrogazione a prima firma di Matteo Bragantini. Nel documento si fa riferimento alle tematiche della sicurezza dei lavoratori, ma soprattutto i deputati si chiedono “se piuttosto di impiegare queste persone per un evento simile, non fosse piu’ opportuno impiegarle per lavori al servizio dell’intera collettivita”, visto che e’ l’intera comunita’ che si assume i costi per il loro sostentamento nel periodo di permanenza nel nostro Paese”.

Le stesse perplessita’ erano state sollevate, a piu’ riprese, anche dalla segreteria provinciale della Lega nord di Reggio. Nell’interrogazione si ricorda infine che la polemica scoppia all’indomani della firma in Regione Emilia-Romagna di un protocollo per l”impiego dei profughi in lavori socialmente utili. I parlamentari chiedono pertanto ai ministri interrogati se “siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa” e “quali iniziative intendano assumere, per quanto di competenza, per verificare, nel caso specifico, la regolarita’ dell’impiego di questi soggetti, seppur per pochi giorni, all”interno della festa”.

E, in via generale, per la verifica “di qualsiasi impiego di ”profughi” in ambiti privati e non al servizio dell’intera comunita” che li ospita”.