Marcia per i migranti domani da piazzale Marconi

Partirà alle 17 da piazzale Marconi e si dipanerà per le vie del centro per concludersi in piazza dei Martiri del 7 luglio

REGGIO EMILIA – Per i sottoscrittori dell’appello per la marcia delle donne e degli uomini scalzi a Reggio Emilia, hano partecipato Eletta Bertani (Anpi), Jean Bassmaji e Antonella Festa (Scuola di Pace), Ramona Campari (Cgil), Aziz Sadid (Anolf-Cisl), Debora Reggiani (Mondoattivo), Pasquale Pugliese (Movimento Nonviolento) e singoli cittadini aderenti all’Appello (Catia Iori, Pierino Nasuti, Piera Vitale). Sono arrivati anche il messaggio di adesione del presidente della Provincia Gianmaria Manghi e del presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani, oltre che dall’Anpi provinciale.

Sono 150 i sottoscrittori reggiani dell’appello lanciato da intellettuali e artisti italiani e 40 le organizzazioni aderenti, in cui compaiono istituzioni, partiti, sindacati, intellettuali, operai, mamme.

I sottoscrittori reggiani hanno ribadito che “dalla risposta che sapremo dare a tutti coloro che fuggono dalle guerre e dalla fame, si misura il grado di civiltà del nostro continente. Vogliamo stare con l’Europa che accoglie e non con quella che respinge. La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi vuole essere l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace. Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze”.

Per questo venerdì 11 settembre anche a Reggio Emilia – come a Venezia e in altre 60 città d’Italia – cammineremo scalzi, in silenzio, con le bandiere della pace e della nonviolenza, con i cartelli per esprimere le ragioni della propria presenza. Per chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali: 1.certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature; 2 accoglienza degna e rispettosa per tutti; 3 chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti; 4 creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

La Marcia partirà alle 17 da piazzale Marconi (stazione) e si dipanerà per le vie del centro per concludersi in piazza dei Martiri del 7 luglio.