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Manghi: “Campovolo, l’arena spettacoli si può fare”

Il presidente della Provincia spezza una lancia in favore del progetto di un'arena per i concerti al Campovolo, di cui gia' da tempo si discute in citta'

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REGGIO EMILIA – La Provincia di Reggio giudica in modo positivo il risultato del mega-concerto di Luciano Ligabue, che sabato ha richiamato a Reggio Emilia circa 150.000 persone. E il presidente Giammaria Manghi spezza una lancia in favore del progetto di un’arena per i concerti al Campovolo, di cui gia’ da tempo si discute in citta’.

Nel corso della conferenza stampa di questa mattina in prefettura, in cui le Istituzioni hanno valutato congiuntamente e positivamente lo svolgimento della manifestazione, Manghi afferma: “La grande festa di sabato sera e’ una bella cartolina che Reggio Emilia spedisce a tutta Italia, e non solo, rispetto alla sua capacita’ di affrontare con positivita’ coefficienti di difficolta’ severi e la spedisce con la consapevolezza che lavorando silenziosamente e alacremente le cose si possono fare”.

Dunque, “anche in futuro, il Campovolo puo’ confermare, in maniera piu’ strutturata e costante, la propria vocazione ad organizzare e ospitare grandi eventi come il concerto di Ligabue”, sostiene il presidente della Provincia. “Questa collaborazione e questa capacita’ di Reggio Emilia di fare squadra l’abbiamo provata in passato in situazioni diverse, dalle diverse emergenze dovute a fenomeni naturali avversi alle infiltrazioni malavitose, ed e’ stata ribadita in occasione del concerto di sabato, a conferma di come questo territorio sia ottimamente rappresentato in tutti i suoi ruoli, a partire dai quelli istituzionali piu’ delicati”, aggiunge Manghi, sottolineando a seguire l’importante ausilio garantito anche in questa occasione dal sistema di Protezione civile.

In particolare il presidente ringrazia quindi i 70 volontari e i sei tecnici di Protezione civile della Provincia, che hanno contribuito alla riuscita dell’ evento, “dimostrando grande duttilita’ e confermando come il volontariato rappresenti un’altra, preziosa connotazione specifica di Reggio Emilia”.

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