Ligabue: “Non sono la Pennetta, io non mi ritiro”

Il rocker ai fan alla fine del concerto: "Se io posso contare su di voi, fino a quel momento voi potete contare su di me"

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REGGIO EMILIA – “Se la Pennetta, dopo aver vinto i Master decide di ritirarsi, io, dopo il mio Campovolo, non decido di ritirarmi, perché (e ci tengo che lo sappiate) se io posso contare su di voi, fino a quel momento voi potete contare su di me”.

Sono appena terminate le tre ore e mezzo di concerto con cui Luciano Ligabue ha festeggiato il suo quarto di secolo di musica al Campovolo. Il rocker correggese, mentre gli ultimi fuochi di artificio si spengono nel cielo alle sue spalle, fa questa promessa ai 150mila venuti ad ascoltarlo da tutta Italia.

Dice Ligabue: “Ricordo che, prima di fare il cantante, pensavo che 25 anni nella musica fossero un’infinità. Ad esempio: i Beatles hanno fatto i Beatles per dieci anni. Vivendoli, però, mi sono veramente volati, credo che sia stato per l’intensità con cui li ho vissuti e quindi un’intensità difficile da raccontare”.

Poi si lascia andare a una confidenza: “Ovviamente non è stato tutto rose e fiori. Quando ho avuto i momenti più duri, credetemi ce ne sono stati più di quanti voi non pensiate, io ho sempre saputo una cosa: che potevo contare su di voi e questa è stata una costante di questi 25 anni”.

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