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La Cgil: “Il lavoro festivo non può essere imposto”

La Cgil riporta la sentenza della Cassazione e rilancia il tema delle aperture festive

REGGIO EMILIA – Il datore di lavoro non può costringere un dipendente a lavorare in una giornata festiva infrasettimanale ed è illegittima la sanzione disciplinare che punisce il suo rifiuto. “Una sentenza che apprendiamo con soddisfazione  – spiega Luca Chierici, segreteria Filcams Cgil Reggio Emilia – . Si tratta di una posizione nella quale viene ribadito il principio della volontarietà del lavoro festivo che da sempre sosteniamo, convinti che sia necessario riportare al centro la qualità del lavoro passando dalla conciliazione dei tempi di vita con quelli lavorativi”.

La sentenza 16592/2015 chiarisce infatti, come già emerso da una precedente sentenza del 2008, che il lavoratore possa legittimamente rifiutare di prestare la propria attività lavorativa in un festivo, come successo nel caso finito in tribunale. “Aggiungiamo che c’è una norma nel contratto nazionale di lavoro – prosegue Chierici –  che stabilisce anche che nessuna trattenuta sarà effettuata al lavoratore in conseguenza della mancata prestazione di lavoro nelle festività individuate dal contratto nazionale stesso”.

Un punto da cui ripartire per agire anche sull’attuale legge sulle liberalizzazioni degli orari commerciali. “Legge che non è servita a nulla se non a peggiorare la qualità della vita delle addette e degli addetti dei settori del commercio e della grande distribuzione – conclude il segretario della Filcams insieme alla segreteria provinciale –. Bisogna ritornare ad un sistema di regole certe, che individui nei Comuni e nelle Province gli interlocutori per valutare quali siano le reali necessità per le aperture straordinarie dei territori e si torni a passare le domeniche e le festività fuori dai centri commerciali, per un rilancio anche culturale della qualità del tempo di cittadini e lavoratori”.