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Il M5S: “Il Pd è stato bocciato su via Turri”

Il consigliere Guatteri: "Lasciare che le persone si organizzino autonomamente, installando caldaie non a norma e bombole del gas che potrebbero rivelarsi molto pericolose, è segno di grande rinascita del quartiere di Via Turri"

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REGGIO EMILIA – “In via Turri 400 famiglie, cioè 1.427 persone, di cui 190 bambini,  sono state lasciate al freddo dopo che amministratori condominiali molto brillanti hanno lasciato che i debiti verso Iren lievitassero su cifre inaccettabili, dopo che molti di loro avevano pagato regolarmente (in vari casi sono stati i proprietari a non versare le spese che avevano ricevuto insieme al canone)”. Lo scrive Alessandra Guatteri consigliere del Movimento 5 Stelle.

Aggiunge la Guatteri: “Grazie all’ordine del giorno presentato ieri, il consiglio comunale ha potuto occuparsi di un tema rilevante per la città. La sua approvazione dimostra che la linea di azione fin qui seguita dalla giunta Vecchi su via Turri è stata bocciata da tutti i consiglieri. Come al solito il Pd (e la sua appendice Sel) riesce a far passare per grandi successi quelli che sono i suoi fallimenti nelle politiche di gestione del territorio”.

Continua il consigliere del M5S: “Queste persone, che avevano sempre pagato, da aprile si trovano al freddo e senza acqua calda e dovrebbero rispondere dei debiti anche di chi nel frattempo non abita più nel condominio. Nessun progetto di sostegno è stato avviato verso le famiglie che, pur avendo pagato, si sono trovate senza riscaldamento e nessuna idea di rigenerazione energetica degli edifici del quartiere è stata nel frattempo messa in campo”.

Si domanda la Guatteri: “Lasciare che le persone si organizzino autonomamente, installando caldaie non a norma e bombole del gas che potrebbero rivelarsi molto pericolose, è segno di grande rinascita del quartiere di Via Turri (a proposito: ci sono i dati di quanti hanno avuto i soldi per rendersi autonomi e di quanti no)?”.

E commenta: “Sbandierare che nessuno vuole più stare con Iren (anche perchè molti condomini sono in causa per una doppia fatturazione) è segno di libera scelta di mercato. Che se ne ricordino anche per la questione dell’acqua. Per noi questo è solo la dimostrazione di come sia facile alterare la realtà per mascherare il fatto che la frammentazione delle deleghe (ci sono 3 assessori che dovrebbero occuparsi del quartiere) ha reso manifesta l’insussistenza politica di questa Giunta sui problemi veri della città”.

E conclude: “A tutto ciò manca solo la risposta alla seguente domanda:  è giusto lasciare al freddo e senza acqua calda un bambino perchè i suoi genitori non hanno pagato le bollette? L’inverno si avvicina”.

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