I distributori di Ccpl alla Coop estense per 50 milioni

La vendita avverrà attraverso la società carburanti 3.0, posseduta al 100% da Coop Estense e costituita ad hoc lo scorso 17 luglio per diventare, nel settore oil, l'espressione della fusione di Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Nordest

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Il 3 agosto scorso il Ccpl ha venduto le quote delle aziende di carburanti controllate da Energy Group a Coop Estense e al Ccfs incassando circa 50 milioni di euro tra versamenti cash e accollo del debito pregresso da parte degli acquirenti. Lo riporta la Gazzetta di Reggio.

Un’iniezione di denaro nel Ccpl, coop in forte dificoltà che sta facendo fronte a una perdita di 101 milioni di euro nel 2013 a cui se ne aggiungerà un’altra nel bilancio del 2014. Senza contare la sanzione comminata dall’Antitrust europeo alla controllata Coopbox per 33 milioni di euro.

La vendita avverrà attraverso la società carburanti 3.0, posseduta al 100% da Coop Estense e costituita ad hoc lo scorso 17 luglio per diventare, nel settore oil, l’espressione della fusione di Coop Estense, Coop Adriatica e Coop Nordest.

Energy rete possiede, senza gestirli tutti in proprio, 46 punti vendita carburante in Emilia-Romagna nelle province di Piacenza (tre), Reggio Emilia (25), Parma (otto), Modena (sei), Rimini (uno) e Bologna (tre). Di questi 46, 37 sono gestiti da Energy Group (uno in provincia di Piacenza, 19 in provincia di Reggio Emilia, otto in provincia di Parma, sei nel modenese e tre nel bolognese).

Le tre coop di consumo, ormai prossime all’unificazione, stanno quindi investendo sulle stazioni Enercoop, che così potranno attrarre clienti di passaggio poi nei supermercati (un distributore Enercoop, per esempio, è proprio di fronte al nuovo Ipercoop che sta nascendo a Baragalla, ndr).

Il Ccfs ha preso il cosiddetto semingrosso, ovvero un prodotto di natura finanziaria compatibile con la sua natura.

Più informazioni su