Grandinata, danni per milioni di euro

Le macchine vendemmiatrici si sono concentrate ieri nei comuni più colpiti dalla grandine. quelli di Fabbrico, Campagnola e Novellara dove si è lavorato a pieno ritmo

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REGGIO EMILIA – La grandinata di sabato, secondo la Coldiretti, potrebbe aver provocato danni per milioni dei euro alla nostra provincia. Per l’associazione agricola ci sono tutte le premesse per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità.

Il raccolto dell’uva, nelle zone dove è grandinato, è stato danneggiato. Le cantine cooperative del territorio hanno subito messo in atto un piano di emergenza con l’apertura straordinaria degli stabilimenti, che altrimenti sarebbero stati chiusi, proprio per permettere l’immediata raccolta delle uve colpite dai chicchi di ghiaccio. Precedenza assoluta, quindi, alle uve su cui è grandinato e leggero slittamento delle raccolte nelle aree indenni.

Le macchine vendemmiatrici si sono concentrate ieri nei comuni più colpiti dalla grandine. quelli di Fabbrico, Campagnola e Novellara dove si è lavorato a pieno ritmo.

La Coldiretti: “Danni ingenti”
“Il maltempo che sabato pomeriggio ha colpito con grandine, nubifragi e trombe d’aria un’ampia area della Bassa reggiana non ha lasciato scampo nelle campagne, dove i produttori sono in pieno periodo di raccolta”. È quanto afferma Coldiretti Reggio Emilia che è già impegnata con i suoi tecnici nelle prime valutazioni dei danni provocati all’agricoltura. “Secondo le prime stime – si legge nella nota – i danni vanno dal 50 al 100 per cento e i comuni più colpiti risultano essere Boretto, Campagnola, Fabbrico (principalmente centro città), Guastalla, Luzzara, Novellara e Rolo con danni ai seminativi, mais e soia, ai vigneti in cui avevano appena iniziato la raccolta e a pere, cocomeri e pomodori”.

“Il maltempo si è abbattuto anche sulle province di Modena e Ferrara – continua – danneggiando le produzioni di pere di cui le due province, unitamente a Reggio Emilia, sono i maggiori produttori in Italia. Pesantissima anche la situazione dei vigneti a Reggio Emilia e Modena: dove si è abbattuto il maltempo i viticoltori hanno visto svanire il raccolto di quella che si presentava come una grande annata, sia in qualità, sia in quantità. Perso anche l’ultimo raccolto delle angurie e annullati i raccolti di mais, pomodori, uva”.

“Anche se è ancora presto fare una prima reale stima dei danni – conclude Coldiretti Reggio Emilia – siamo di fronte a perdite, tra mancati raccolti e danni alle strutture, di diversi milioni di euro e ci sono tutte le premesse per chiedere lo stato di calamità”.

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