Direzione sanitaria Ausl, Riccò va in pensione e arriva la Marchesi

Dal primo ottobre 2015 Daniela Riccò andrà in pensione, lasciando l’incarico di direttore sanitario, che ha ricoperto negli ultimi 15 anni

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REGGIO EMILIA – Dal primo ottobre 2015 Daniela Riccò andrà in pensione, lasciando l’incarico di Direttore Sanitario dell’Ausl, che ha ricoperto negli ultimi 15 anni. Laureata a Parma nel 1979, si è successivamente specializzata in Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica nel 1982 e in Microbiologia Clinica nel 1986. Dal 1980 al 1986 ha lavorato come assistente al Policlinico di Parma, diventando poi aiuto di Igiene Pubblica nella stessa città. Nel ’92 è stata nominata responsabile del Servizio Igiene Pubblica a Scandiano, per ricoprire, dal luglio ’94, l’incarico di Direttore di Distretto.

Daniela Riccò in questi anni ha ulteriormente sviluppato competenze specifiche nell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari, nella implementazione di percorsi per persone affette da patologie croniche, nello sviluppo del sistema di cure primarie e delle cure palliative. Ha inoltre introdotto all’interno dell’Azienda i temi e gli strumenti del governo clinico a supporto della produzione di servizi dei dipartimenti ospedalieri e territoriali, seguendo al contempo lo sviluppo delle attività, con particolare riferimento alla continuità assistenziale, nei percorsi ospedale-territorio.

Ha contribuito a sviluppare le iniziative di promozione della salute e prevenzione, finalizzate alla riduzione delle patologie croniche e al miglioramento della qualità della vita delle persone E’ stata componente di numerose commissioni regionali ed autrice di numerose pubblicazioni scientifiche. Dotata di grande personalità e di indiscusse capacità di leadership, la dottoressa Riccò ha rappresentato in questi anni un punto di riferimento autorevole, sia a livello locale che regionale, grazie alla profonda conoscenza del sistema sanitario e alle eccellenti capacità relazionali e professionali.

Il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Usl di Reggio Emilia sarà Cristina Marchesi.  Cristina Marchesi proviene dall’Azienda Usl di Modena, dove ha ricoperto l’incarico di Direttore Sanitario da febbraio 2013 a marzo 2015. Nata a Traversetolo nel 1960, ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Parma nel 1985, con specializzazioni in Idrologia Medica e Igiene e Medicina Preventiva. Dal 1991 ha svolto la propria attività di dirigente presso l’Azienda Usl di Reggio Emilia, dove ha ricoperto diversi incarichi con responsabilità crescenti.   Dal 1991 al 1998 ha lavorato nel Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’AUSL di Reggio Emilia e, successivamente e fino al 2002, e’ stata   responsabile organizzativo dello screening mammografico.

Dal 2003 diviene direttore della Medicina di base del Distretto di Reggio Emilia e   successivamente, nel 2004 le viene affidato il compito di guidare il Dipartimento di Cure Primarie di Reggio Emilia, incarico che svolge sino al 2009, quando diventa direttore del Distretto del capoluogo della provincia. Cristina Marchesi è molto attiva anche a livello regionale come componente di diversi gruppi di lavoro e tavoli tecnici.

Il Direttore Generale, dottor Fausto Nicolini, commenta così il passaggio di consegne: “Ho lavorato con Daniela Riccò per oltre 20 anni, in un rapporto di profonda stima e fiducia reciproca. Ci mancherà la sua capacità di leggere e risolvere i problemi, la sua visione del sistema, l’energia straripante e il suo essere sempre lineare, concreta e pragmatica. E’ stata un eccellente direttore sanitario, riconosciuta e stimata per le sue capacità anche a livello regionale. Nella scelta di un nuovo direttore sanitario ho considerato particolarmente interessante il profilo di competenze ed esperienza maturato dalla dottoressa Cristina Marchesi, con la quale ho lavorato a lungo in questa azienda, prima del suo trasferimento a Modena: all’esperienza in materia di direzione e valutazione   di servizi sanitari, la dottoressa Marchesi unisce delle competenze di carattere organizzativo e relazionale molto positive, e particolarmente opportune per sostenere le molteplici azioni volte a dare attuazione alle scelte di programmazione sanitaria e promuovere la qualità delle cure”.

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