Quantcast

Confartigianato contro le limitazioni al traffico

Fermi 10mila veicoli. L'associazione: "Imprese penalizzate, dovranno rifiutare i lavori"

REGGIO EMILIA – Mentre l’Arpa certifica un lieve miglioramento della qualita’ dell’aria, la Lapam Confartigianato della zona di Reggio Emilia si scaglia contro le limitazioni al traffico dei veicoli che entreranno in vigore da ottobre, come previsto dal piano regionale sulla qualita’ dell’aria.

L’associazione di categoria denuncia infatti un ulteriore inasprimento della normativa e chiede al Comune di Reggio di opporsi. Quest’anno i veicoli che passeranno sotto la tagliola di chi non potra’ circolare dal lunedi’ al venerdi’ saranno in particolare oltre 10.000 e il divieto si estendera’ fino ai diesel euro 3, con rinvio per un anno solo per i veicoli “commerciali leggeri”.

Confartigianato fa pero’ notare “che molto artigianato di servizio agli immobili usa i mezzi solo come piattaforme operative, ovvero per aver sempre a portata di mano attrezzi e materiali. Ne deriva che autoveicoli, che magari percorrono solo pochi chilometri al giorno, dopo 10 anni non siano affatto al punto di dover essere sostituiti”.

Inoltre, sostiene l’associazione, si determina cosi’ “la necessita’ per gli artigiani di rifiutare lavori nelle zone soggette a limitazione, con danno per loro oltre che per i proprietari di immobili”. In terzo luogo, aggiungono gli artigiani, “le continue misure anti-traffico svalutano da anni il valore di mercato degli immobili compresi nella zone penalizzate”. E infine “in citta’ esistono molte ditte, anche commerciali che gestiscono prodotti ingombranti e pesanti, che, pur potendo procurarsi i permessi, per evitarsi trafile burocratiche e per non rischiare discussioni e sanzioni, non fanno consegne nelle zone soggette a limitazione. Anche qui con danno sia per loro che per i clienti”.

Dunque “riteniamo che, di fronte a misure che non mostrano di produrre benefici durevoli e verificabili ma che penalizzano le fasce piu’ deboli di cittadini ed imprese, il Comune di Reggio Emilia potrebbe esprimere parere difforme da quello della Regione”, incalzano gli artigiani. Per concludere Confartigianato fa quindi una proposta al Comune: “Ci sono Comuni capoluogo in regione, come Ravenna, che stanno mostrando un atteggiamento di criticita’ e fermezza rispetto a questo pacchetto di provvedimenti che si tramutano in problemi per cittadini ed imprese, in particolare appunto a danno delle fasce piu’ deboli della popolazione, quelle che non possono permettersi di cambiare spesso l”auto o il furgone. Sarebbe auspicabile che qualcosa di simile accadesse anche dalle nostre parti”.