Quantcast

Cna, l’impegno contro l’abusivismo riparte dalla montagna

Firmato un protocollo d’intesa tra Comune di Castelnovo Monti e Cna Reggio Emilia

CASTELNOVO MONTI – Parte dalla montagna il progetto di contrasto dell’abusivismo nelle imprese proposto da Cna Reggio Emilia durante un ciclo di incontri con i sindaci delle Unioni dei Comuni su tutto il territorio provinciale. Al municipio di Castelnovo né Monti è stato firmato, infatti, un protocollo d’intesa tra Comune e associazione alla presenza del sindaco Enrico Bini, del comandante della polizia municipale Sauro Fontanesi, del direttore generale della Cna reggiana Fabio Bezzi e del Presidente Cna Area Montagna Romeo Ferrari.

Il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini ha spiegato così le motivazioni che lo hanno spinto a siglare per primo l’accordo: “Crediamo molto nel valore di questo progetto. L’abusivismo è un tema sul quale bisogna prestare la massima attenzione e fare rete tra diversi soggetti è l’unico modo per contrastare un fenomeno diffuso in tutti i settori e che interessa tutti, tanto le aziende quanto i consumatori. Per questo motivo abbiamo accolto con favore la proposta di Cna Reggio Emilia, che ci piacerebbe ampliare a tutto il mondo produttivo e associativo perché si tratta di un tema di interesse generale su cui tutte le Istituzioni devono tenere alta la guardia. Auspichiamo che alla prima firma di oggi ne seguano ben presto altre”.

Dello stesso avviso il direttore generale Cna Fabio Bezzi, che, oltre ad auspicare la massima adesione di tutte le amministrazioni comunali della provincia e delle altre associazioni, ha ricordato come: “La firma del protocollo è una delle azioni che rientrano in un piano strategico sulla legalità ideato da Cna per contrastare tutti i fenomeni di illegalità tra cui l’abusivismo. La campagna di sensibilizzazione “Chi lavora abusivamente abusa di te” che abbiamo lanciato a marzo 2014 è l’esempio del nostro impegno costante nella lotta all’abusivismo che va rinnovato giorno dopo giorno attraverso azioni mirate che mantengano alta l’attenzione su una delle piaghe della nostra economia. In questo senso la lotta al sommerso, di cui l’abusivismo è una voce importante, è tra le priorità del documento che abbiamo sottoposto all’attenzione dei sindaci reggiani. Oggi si parte da Castelnovo ne’ Monti, ma contiamo di arrivare a breve alla firma di analoghi protocolli con altri Comuni”.

La firma del protocollo prevede un impegno reciproco tra Comune e Associazione che comprende: l’articolazione nei prossimi mesi una campagna informativa per invitare i cittadini ad utilizzare solo imprese regolari per la fornitura dei servizi; l’istituzione presso la sede provinciale Cna di un punto di ascolto già attivo al numero 0522-356396 per la raccolta di segnalazioni di attività esercitate senza il pieno e costante rispetto delle vigenti disposizioni legislative e normative del settore di riferimento e l’invio delle segnalazioni raccolte ad uno sportello specifico individuato dal Comune; un incontro semestrale o annuale, eventualmente esteso ad altri soggetti che si riterrà utile invitare, al fine di verificare l’efficacia di quanto convenuto ed eventualmente programmare ulteriori iniziative.

Un segnale forte di vicinanza alle pmi e agli artigiani in piena regola presenti sul territorio, sostenuto dalle altre azioni messe in campo da Cna nel suo piano strategico a sostegno della legalità, come l’assistenza alle imprese per la dotazione di modelli organizzativi conformi al D. Lgs. 231/01; assistenza per ottenere il rating di legalità nazionale (ai sensi della Legge 62/2012) per le aziende più strutturate che può offrire vantaggi per l’accesso al credito e ai finanziamenti pubblici; creazione del rating di legalità Cna pensato per superare la barriera dimensionale posta in essere dal rating nazionale (valido solo per le aziende con almeno 2milioni di euro di fatturato).

“Sono contento che il progetto sia partito proprio dalla montagna – ha concluso Romeo Ferrari, presidente Cna Area Montagna – un territorio sensibile alle problematiche che impattano negativamente sugli sbocchi occupazionali e sul rilancio delle attività produttive locali. La nostra Associazione è impegnata da tempo nel rilancio della montagna e azioni concrete come quella di oggi possono costituire davvero un fattore distintivo importante per stimolare attrattività e investimenti”.