Cna: “Aumentano le imprese giovanili”

Sono ben 2.053: tra i settori di punta spicca l'edilizia. Tra queste, sono in crescita le start up innovative, in particolare nel settore della manifattura con forti ibridazioni con il mondo digitale

REGGIO EMILIA – I giovani reggiani sono sempre piu’ imprenditori di se stessi. Lo confermano, dopo i dati arrivati nei giorni scorsi dalla Camera di commercio su start up innovative ed export, anche i numeri di Cna giovani imprenditori. Dall’analisi semestrale dei dati associativi, prendendo ad esame il periodo gennaio-giugno 2015, emerge infatti un aumento delle imprese giovani (nei dati presi ad esame con il titolare al di sotto dei 40 anni) di 45 unita’, passando da 2.008 a 2.053 imprese.

Tra queste, sono in crescita le start up innovative, in particolare nel settore della manifattura con forti ibridazioni con il mondo digitale. Si e’ inoltre notevolmente abbassata l’eta’ media della compagine societaria: sono in forte aumento gli imprenditori nella fascia dai 31 ai 35 anni che rappresentano ad oggi il 47,73% della base associativa (piu’ 18% rispetto al 2014), anche se la percentuale maggiore si trova nel range 36-40 anni (52%).

Il 9% sono imprese straniere, dato in leggera crescita rispetto alle rilevazioni precedenti. Le imprese giovanili, infine, sono per lo piu’ di societa’ di persone, anche se crescono leggermente anche le srl e le srl a capitale ridotto (Srlcr) a cui si aggiungono le societa’ tra professionisti. In termini di settori, il piu’ rappresentativo e’ quello delle costruzioni, che raggruppa il 20% dei giovani imprenditori.

Seguono i servizi alla comunita’ con il 17%, (una grossa fetta e’ rappresentata dai meccanici, dagli agenti di commercio e dalle carrozzerie) e il settore manifatturiero con il 15,24%, in cui prevalgono le lavorazioni della lamiera, le lavorazioni con asportazione di metallo e i periti industriali. In crescita anche i professionisti e le attivita’ legate all”ambito sanitario e para sanitario.

Soddisfatto il presidente dei giovani imprenditori di Cna Manuel Villa che commenta: “Dobbiamo sempre piu’ lavorare per lo sviluppo di una cultura d’impresa, per sollecitare e guidare il ricambio generazionale nell’impresa artigiana e nelle Pmi, nodo essenziale e non semplice, necessario al consolidamento e allo sviluppo del settore”.