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Brescello, la Silva denuncia Coffrini per diffamazione

Per le dichiarazioni rese dal sindaco in consiglio comunale a proposito di un video di 26 anni fa che ritrae la consigliera leghista a Cutro

BRESCELLO (Reggio Emilia) – Il sindaco di Brescello, Marcello Coffrini, è stato denunciato per diffamazione e calunnia dalla consigliera leghista Catia Silva per una vicenda relativa un video di 26 anni fa che mostra la Silva, che allora non aveva ruoli politici, durante un viaggio a Cutro. Lo riporta la Gazzetta di Reggio.

Sullo sfondo l’indagine da parte di una commissione prefettizia che sta ricostruendo i presunti rapporti tra gli affiliati del clan ’ndranghetista cutrese dei Grande Aracri con la società civile e l’amministrazione della Bassa reggiana.

La Silva è teste della commissione guidata dal vice prefetto vicario Adriana Cogode, dal capitano dei carabinieri Dario Campanella e Giuseppe Zarcone della prefettura di Torino, che hanno appena chiesto la proroga delle indagini. Il video è corredato da alcune foto già acquisite anni fa dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Bologna.

E’ stato girato nel 1989. All’epoca Silva aveva 26 anni ed era arrivata a Cutro insieme ad altri quattro brescellesi su invito di Carmine Rondinelli, per fare foto al battesimo di un parente del muratore calabrese che era già residente nella Bassa insieme alla famiglia. Lo stesso Rondinelli il cui figlio Girolamo, nel 2009, minacciò la consigliera della lista Brescello Onesta insieme a Salvatore Grande Aracri, Alfonso Diletto e Salvatore Frijio.

La denuncia della consigliera leghista è scattata in seguito alle affermazioni del sindaco Coffrini durante il consiglio comunale del 27 luglio scorso, che, citando il filmato, disse: “Trovo veramente difficile ricevere accuse da chi, in modo inequivocabile, ha banchettato con i capi della organizzazione criminale oggetto delle inchieste emerse negli ultimi mesi, presso la loro casa”.

Qualche settimana prima quelle dichiarazioni la consigliera aveva presentato una precedente denuncia contro ignoti legata proprio alla diffusione del video, del quale era stata informata e poi sentita proprio dalla Dda. Nella seduta successiva alle dichiarazioni pubbliche di Coffrini, Silva ha chiesto spiegazioni al sindaco, che avrebbe confermato di aver visionato il filmato durante la campagna elettorale del 2014. E’ lì che la consigliera ha sporto denuncia per diffamazione a calunnia contro il sindaco.