Bimbo morto, il padre: “Caso sfuggito di mano ai medici”

Il legale: "Vogliamo capire se l'ospedale ha fatto il possibile per salvare la vita a Carlo e quale sia la composizione del liquido che il bambino ha ingerito"

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) -“Vogliamo capire se l’ospedale ha fatto il possibile per salvare la vita a Carlo e quale sia la composizione del liquido che il bambino ha ingerito”. Lo ha detto Alessandro Carrara nel corso della conferenza stampa che si è tenuta stamattina al Black or White Cafè di San Martino in Rio, di proprietà di Antonio Russo e Giusy Cataldo, lo stesso bar dove la tragedia è avvenuta.

L’avvocato, secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio on line, ha detto che non c’è “nessun accanimento sul Santa Maria, solo richiesta di chiarezza. Sino a un quarto d’ora dal decesso, la condizione del bimbo era stata definita buona, risultava solo un problema respiratorio dovuto a un piccolo focolaio polmonare”.

Antonio Russo, padre del bimbo morto presente alla conferenza stampa insieme alla moglie Giusy Cataldo, ha detto: “Giovedì mi hanno prospettato due possibilità: la prima che il bambino si rimettesse e potesse essere a casa in meno di una settimana. La seconda, che la situazione si aggravasse e in quel caso sarebbe stato inviato in un ospedale specializzato. E invece, mio figlio è finito al cimitero. Io dico che il caso gli è sfuggito di mano”.