Artoni trasporti, un rosso da 12 milioni di euro

Dopo la perdita è stato necessario varare un nuovo piano industriale

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GUASTALLA (Reggio Emilia) – La Artoni trasporti ha perso 12 milioni di euro nel 2014. Lo riporta la Gazzetta di Reggio. L’azienda guidata da Anna Maria Artoni, ex leader regionale di Confindustria ed ex presidente nazionale di Confindustria giovani, subisce la crisi del settore di trasporti e soffre anche per l’esposizione nei confronti di banche e fornitori.

L’esposizione dell’azienda reggiana nel 2012 aveva toccato i 145 milioni di euro di debiti (comprese controllate, controllanti e tributari) contro ricavi per oltre 200 milioni. Artoni Trasporti conta ben 600 dipendenti su tutto il territorio italiano (quasi un centinaio quelli reggiani: oltre 60 nella sede storica di via Romania e circa 30 a Guastalla), e un indotto che impegna almeno 3.000 persone tra corrieri espresso e addetti della logistica.

Il gruppo, tuttavia, è ancora oggi una delle più importanti realtà italiane nella logistica integrata, con oltre 13.000 aziende clienti e quasi 7 milioni di spedizioni l’anno tramite 70 filiali sul territorio nazionale.

La capogruppo Artoni Group a fine 2014 ha segnato un piccolo utile di 169mila euro dopo la grossa perdita del 2013, quando le svalutazioni su alcune partecipate avevano portato a un risultato netto negativo per oltre 42 milioni di euro.

Per questo motivo è stato necessario rivedere il vecchio piano industriale dato che il vecchio non era più adeguato alla nuova situazione. Il nuovo piano industriale triennale 2015-2018 sta già dando i primi frutti: conferma i dati di budget con un potenziale trend positivo su base annua e un incremento dei ricavi complessivi 2015 di circa il 5% rispetto al 2014. Entro la fine dell’anno tutti i centri operativi saranno poi dotati di nuove tecnologie, già testate con successo in varie aree d’Italia, che miglioreranno le procedure di ritiro e consegna delle merci.

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