Vacanze con truffa: le case al mare erano solo foto sul web

Casa al mare fantasma, addio ferie: truffatore seriale denunciato dai carabinieri. In 2 mesi aveva raccolto 10mila euro di caparre

SANT’ILARIO (Reggio Emilia) – Grazie a un noto sito di annunci affittava via internet per il periodo di ferragosto appartamenti nelle più belle località del Salento. Una volta ricevuta la caparra, generalmente di 500 euro, il locatario non dava più notizie di sé, sparendo nel nulla. In questo modo un truffatore di brindisi ha raggirato decine di cittadini da tutte le parti d’Italia monetizzando caparre di 500 euro l’una per oltre 10mila euro. Lo hanno accertato i Carabinieri di Sant’Ilario, che hanno condotto le indagini, analizzando l’estratto del conto online dove il truffatore faceva convergere i soldi delle caparre.

Con l’accusa di truffa continuata in concorso i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario – Cadelbosco hanno denunciato alla Procura reggiana un 50enne di brindisi.

Tra le vittima del raggiro anche un 45enne  abitante a Sant’Ilario d’Enza. I carabinieri della locale Stazione a cui l’uomo ha formalizzato la denuncia sono riusciti a risalire all’inserzionista che è stato denunciato. La tecnica usata era sempre la stessa: un annuncio-trappola con importi per affitti di case nel Salento nel periodo di ferragosto a prezzi convenienti, l’invio di un contratto fittizio da sottoscrivere e restituire e la truffa era servita. Quando l’utente a ridosso della partenza chiamava per aver le chiavi il locatario non rispondeva sparendo nel nulla.
I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario d’Enza grazie ad indagini telematiche sono risaliti al brindisino, scoprendo che la truffa al reggiano non era l’unica portata a compimento. L’analisi dell’estratto conto della carta prepagata dell’uomo ha rivelato una serie innumerevole di versamenti di caparra che hanno portato la carta del truffatore ad un saldo di oltre 10mila euro. Per i truffati l’amarezza di non aver potuto fare le ferie e la speranza, grazie alle risultanze investigative dei Carabinieri, di poter ottenere in sede processuale il giusto risarcimento.

Come mettersi al riparo da queste truffe. Le insidie – sottolineano i Carabinieri reggiani – si possono annidare anche nei siti più popolari, tra tanti inserzionisti seri, si può nascondere quello che tende trappole. Se si impossibilitati a verificare la reale disponibilità della casa un consiglio, valido per tutte le località tristiche, è quello di valutare la media dei prezzi stagionali per la zona proposta. Se l’offerta si scosta troppo, è sì “ghiotta”, ma nello stesso tempo potrebbe rivelarsi una truffa. Ovviamente, poi, è bene mettersi in contatto con l’inserzionista, avere i suoi recapiti, valutare le recensioni sulla sua affidabilità, che in genere i siti specializzati offrono.