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Tragedia nel Secchia, muoiono due sorelle: una terza è grave

Quattro sorelle marocchine erano andate sul fiume per cercare refrigerio. Le vittime hanno 9 e 18 anni. In rianimazione quella di 22. E' stata la più piccola di 11 anni a dare l'allarme. Il cordoglio del Comune: il Sassuolo calcio rinvia la presentazione della squadra

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SASSUOLO (Modena) – Una bimba di 9 anni, Khadija, e la sorella di 18, Hajar, sono annegate a Sassuolo, nel fiume Secchia, sulle cui rive erano andate in cerca di refrigerio insieme ad altre due sorelle. La sorellina di 11 anni ha lanciato l’allarme ed è viva, mentre la sorella più grande di 22 anni, Khaoula, che è stata recuperata dai vigili del fuoco quasi subito, è ricoverata all’ospedale Baggiovara in condizioni molto gravi. La tragedia ha colpito la famiglia marocchina Louhabi.

Una tragedia senza precedenti, quella che si è consumata oggi all’ora di pranzo, nella zona di Borgo Venezia a Sassuolo, quando il gruppo delle quattro si è recato in riva al Secchia (sulla sponda modenese) per un bagno rinfrescante, dato che le temperature sono tornate ad essere tropicali. Le ragazze hanno deciso di fare il bagno in un tratto del fiume (dove vige il divieto di balneazione) dove si trova “l’isola”, una parte di terriccio e vegetazione che emerge dal letto fino a superare il livello dell’acqua.

Probabilmente le tre giovani credevano di poter toccare con i piedi una volta scese in acqua. La prima a buttarsi sarebbe stata Hajar, e dalla prime ricostruzioni proprio la 18enne potrebbe essere stata vittima di una congestione. La più piccola e la più grande delle Louhabi si sarebbero così affrettate a tuffarsi per soccorrerla, pur sapendo nuotare molto poco. E così, in pochi secondi, le tre si sono trovate in balia della corrente, senza riuscire a riemergere e a guadagnare la riva.

Quando la situazione è precipitata, la bambina di 11 anni – sia pur sotto choc – è riuscita a raggiungere degli operai del Comune che stavano lavorando nella zona e a dare l’allarme. Sono subito scattate le ricerche sulle due sponde del fiume, quella reggiana e quella modenese, da parte dei vigili del fuoco (anche con dei gommoni), della polizia municipale, del Commissariato di zona e del personale del 118, mentre elicotteri pattugliavano la zona dall’alto. La zona è molto appartata.

La prima ad essere ripescata è stata la 22enne: era ancora a galla. La donna è stata rianimata e trasferita all’ospedale di Baggiovara, dove ora si trova ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Neurorianimazione; la sua prognosi è tenuta riservata. Poi purtroppo, verso le 15,  i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo senza vita della ragazza di 18 anni. Infine, dopo un’altra ora di affannose e angoscianti ricerche, è stato trovato anche il corpicino della sorellina. Era ad una ventina di metri da quello dell’altra vittima.

L’importante comunità marocchina della zona è sconvolta. La famiglia abita nel quartiere Antora. Si tratta di persone serie e benvolute, da tempo in Emilia: il papà delle ragazze lavora in una ceramica, mentre la mamma è casalinga. Il Comune di Sassuolo ha espresso in una nota “il più profondo sgomento, unitamente al cordoglio per la terribile tragedia avvenuta lungo il Fiume Secchia”. Nel pomeriggio, il vicesindaco Maria Savigni ha fatto visita alla famiglia colpita dalla disgrazia.

Il Sassuolo Calcio, in segno di lutto e di vicinanza ai parenti delle vittime, ha deciso di rinviare la festa di presentazione della squadra che era in programma per giovedì in piazza Garibaldi.

 

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