Spaccio nel parco, arrestati due fratelli albanesi

La polizia ha seguito un pusher, che vendeva droga in un parco reggiano, fino a Parma. Nell'appartamento sono stati trovati 23 grammi di cocaina ed è finito in manette anche il fratello

REGGIO EMILIA – Due fratelli albanesi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio dalla polizia. Tutto è iniziato la settimana scorsa, all’interno di un parco cittadino, quando il personale della squadra mobile, impegnato insieme ad altro personale della polizia nell’operazione “Parchi sicuri”, ha fermato un pusher magrebino che aveva ceduto, poco prima, una dose di cocaina all’interno di un parco comunale ad un cittadino italiano.

Il magrebino è stato denunciato mentre l’italiano è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanza stupefacente. Le successive indagini hanno permesso di individuare un cittadino albanese, Kelmed Dautaj, come possibile fornitore di stupefacente di medio livello del pusher indagato. Anch’egli, infatti, pur residente in Parma, era stato notato, in orario serale, all’interno di parchi cittadini incontrarsi con alcuni cittadini magrebini.

Il soggetto è stato pedinato e, così si è visto dove abitava: un alloggio intestato a terza persona, italiana, senza neppure l’allaccio della luce. Ieri sera gli agenti sono rimasti appostati fuori dall’appartamento fino a quando hanno notato l’uomo che usciva dall’alloggio. Fermato, è stato trovato in possesso di 6 grammi di cocaina: all’interno dell’abitazione, sul tavolo, sono stati trovati 23 grammi di cocaina, un bilancino, materiale per il confezionamento ed il taglio.

Lì è stato trovato anche, il fratello, Daut Dautaj, anche lui residente a Parma. Per entrambi è scattato l’arresto per detenzione a fini di spaccio di cocaina. I due sono stati giudicati stamattina per direttissima.