Rete 7-E’ Tv, rischio licenziamenti per i giornalisti

Il gruppo è in vendita da tempo: nell'ultimo incontro il proprietario Spallanzani non ha escluso di lasciare a casa dei dipendenti. La solidarietà del Pd

REGGIO EMILIA – Rischio di licenziamenti per i giornalisti del gruppo Rete 7-È Tv che è in vendita da tempo ma che, finora, non ha trovato acquirenti. Lo ha comunicato la stessa proprietà nell’ultimo incontro coi rappresentanti dei 30 lavoratori impiegati in È Tv a Bologna, Teletricolore a Reggio Emilia e Antenna 1 a Modena. Dipendenti che da tempo fanno i conti con cassa integrazione e contratti di solidarietà.

Erminio Spallanzani, l’imprenditore reggiano dell’acciaio che detiene la maggioranza del gruppo, vuole abbandonare l’attività nel ramo delle televisioni locali e sta cercando investitori interessati all’acquisto di parte o di tutta la società. Il 4 agosto scorso, non ha escluso l’ipotesi di aprire una procedura di licenziamento per parte o per tutti i dipendenti. Il prossimo incontro è previsto per inizio settembre.

La solidarietà del Pd
“Il partito democratico e” vicino alla storica emittente e a tutti i suoi lavoratori. L’auspicio e’ che la situazione possa volgere al meglio, permettendo a E’-tv di salvaguardare tutte le lavoratrici e i lavoratori, affinche’ il loro prezioso lavoro quotidiano possa continuare a raccontarci ogni giorno ció che accade nella nostra citta’”.

Lo afferma in una nota il segretario del Pd di Bologna Francesco Critelli, che interviene sulla situazione dell”emittente, per la quale i sindacati chiedono la messa in vendita dopo la scadenza degli ammortizzatori sociali. Vicina alla televisione e ai suoi 30 dipendenti anche la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera. “Nel mondo dell’informazione il pluralismo e’, assieme all’indipendenza, uno dei due pilastri di quella liberta’ di stampa che tanta parte e’ di una vera democrazia. In questi anni abbiamo avuti tutti la possibilita’ di valutare e apprezzare la correttezza e la professionalita’ delle lavoratrici e dei lavoratori di E’Tv-Rete 7. Anche per questo, oltre che per garantire la salvaguardia occupazionale, e’ auspicio diffuso che un’esperienza cosi’ importante per le nostre comunita’ possa proseguire la propria attivita’ al servizio dell’informazione e della cittadinanza”.