Reggio Emilia, primo caso 2015 di febbre del Nilo

Il paziente è un uomo di 69 anni, residente in città, attualmente ricoverato al Santa Maria Nuova

REGGIO EMILIA – A Reggio Emilia si è registrato il primo caso del 2015 di malattia conclamata di febbre del Nilo, ovvero West Nile Disease, infezione virale trasmessa attraverso la puntura di zanzara e che ha l’uomo tra i possibili ospiti finali, assieme al cavallo. Lo hanno reso noto le direzioni dell’Azienda Usl e dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova. Il paziente, un uomo di 69 anni residente a Reggio, è attualmente ricoverato all’Ospedale Santa Maria Nuova con diagnosi confermata dagli esami di laboratorio. Le sue condizioni sono definite in progressivo miglioramento grazie alla terapia antivirale.

La West Nile Disease o Malattia del Nilo Occidentale è un’infezione virale trasmessa dalle zanzare, che trova negli uccelli (corvidi) il serbatoio naturale. Può essere contratta dall’uomo e dal cavallo, se punti da una zanzara portatrice del virus. Con maggiore frequenza i vettori della malattia del Nilo occidentale sono le zanzare del genere culex, (zanzara comune), anche se non è possibile escludere che anche le zanzare tigre, che vivono prevalentemente di giorno e che sono considerate i principali vettori delle forme di malattia Chikungunya e Dengue, possano trasmettere la malattia del Nilo Occidentale.

Le zanzare del genere culex pungono più frequentemente nelle ore crepuscolari e serali, e si sviluppano vicino a terreni ricchi di vegetazione in prossimità di grandi raccolte di acqua. La maggior parte delle persone infette malattia del Nilo occidentale non mostra alcun sintomo.