Profughi, la Lega va in procura Vecchi contro Salvini: disumano

Il sindaco al segretario del Carroccio dopo la denuncia: "Ti devi vergognare"

REGGIO EMILIA –  “Salvini dovrebbe vergognarsi. Quello che ha detto è disumano. Questo è un modo per speculare su questa vicenda dal punto di vista elettorale e parlare alla pancia del Paese, mettendo al centro un dramma umano”.

Sulla vicenda dei 30 profughi impiegati a Reggio Emilia come volontari della festa provinciale del Partito democratico (leggi qui la nostra intervista agli immigrati), interviene anche il sindaco della citta’ del Tricolore Luca Vecchi.

Il primo cittadino – intervistato questa mattina dalla trasmissione ”Agora”’- rivendica anche in un lungo post su Facebook l’accoglienza offerta ai migranti dalla citta’ e va allo scontro diretto con il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, il cui partito ha depositato proprio oggi una denuncia alla Procura della Repubblica reggiana.

“Caro Salvini – si legge infatti nel post del sindaco – non c’e’ modo piu’ becero e squallido di produrre strumentalizzazione politica. Ma le tue sono solo parole disumane che non hanno futuro e speranza. Noi nella citta’ delle persone siamo altra cosa”. Cio’ premesso Vecchi ricorda che di profughi “in un anno ne abbiamo accolti a Reggio piu’ di 500”. Ragazzi, prosegue il primo cittadino, “che ho incontrato in diverse situazioni. Le loro storie quando le ascolti provocano un brivido. Ognuno di noi dovrebbe ascoltare quelle storie e per un attimo chiudere gli occhi e pensare a fondo al loro significato”.

A Reggio, quindi “lo Stato, guidato dalla Prefettura, i Comuni, il sistema sanitario, il terzo settore con la Dimora di Abramo in testa (la cooperativa che gestisce l’accoglienza dei profughi e finita nel mirino del Carroccio per il progetto di impegarli alla festa del Pd), il volontariato e piu’ in generale una comunita’ li hanno accolti, li abbiamo gestiti e non c’e’ stato un solo vero problema”.

Come amministrazione comunale, ricorda ancora Vecchi, “ci siamo pure posti l’obiettivo di coinvolgerli in lavori socialmente utili, in attivita’ di volontariato, perche” all’accoglienza segua un principio di avvio alla cittadinanza responsabile, alla consapevolezza dei diritti e dei doveri di una comunita’”. In particolare i migranti sono impiegati dal Comune nella pulizia di parchi, cimiteri e quartieri. E per il sindaco, anzi, “bisognerebbe fare di piu’, avere le risorse per avviare percorsi di alfabetizzazione e avviamento all’insegnamento alla lingua”.

Insomma: “Abbiamo dimostrato che si puo’ fare. Certo, a volte percepisci di essere al limite, di essere un po’ solo, specie se altre regioni decidono di tirarsi indietro o se l’ Europa continua a esitare”. Ma, conclude Vecchi, “si puo’ fare, si puo’ e si deve rivendicare quel principio di umana solidarieta’ che ci distingue, perche’ a Reggio siamo questa cosa qui e perche’ c’e’ stato un momento in cui anche in Italia qualcuno e’ dovuto scappare perche’ la prevaricazione calpestava la dignita’ umana”.