Profughi, il M5S valuta esposti contro Dimora D’Abramo

All'Autorità nazionale anticorruzione su affidamento servizio accoglienza

REGGIO EMILIA – Il ritiro dei 30 profughi impiegati come volontari alla festa provinciale del Pd di Reggio Emilia non ferma la bufera sulla cooperativa Dimora di Abramo. E dopo le tre denunce presentate dalla Lega Nord alla Direzione provinciale del lavoro, all’Ausl e in Procura a Reggio, anche il Movimento 5 stelle reggiano sta valutando in queste ore di presentare due nuovi esposti.

In particolare il primo sarebbe indirizzato all’Autorita’ nazionale anticorruzione (Anac), presieduta da Raffaele Cantone, e insiste sul fatto che – sostengono i pentastellati – l’affidamento del servizio di accoglienza dei profughi alla Dimora di Abramo sarebbe avvenuto in maniera diretta mentre sarebbe stata necessaria una gara pubblica.

Da qui, collegato al primo, il secondo esposto alla Corte dei conti che si concentrerebbe su un presunto danno erariale. In sostanza il Movimento 5 stelle chiede alla magistratura contabile di verificare se il servizio svolto dalla coop con risorse pubbliche si sarebbe potuto effettuare da parte di un altro soggetto ad un minor costo.