Profughi a FestaReggio, esposto della Lega Nord

Depositata oggi una denuncia in Procura affinche' venga fatta chiarezza sulla effettiva possibilita' di utilizzo degli immigrati

REGGIO EMILIA – La Lega Nord di Reggio Emilia non molla la presa sulla vicenda dei profughi impiegati come volontari alla festa provinciale del Pd. E, “alla luce delle mancate risposte” arrivate in merito a giudizio del Carroccio, si rivolge direttamente alla Procura della Repubblica di Reggio.

Come preannunciato questa mattina su Facebook da Matteo Salvini infatti, il cittadino reggiano Davide Curti, che giovedi’ mattina aveva gia’ presentato un esposto alla direzione territoriale del lavoro ed all’Ausl di Reggio per il controllo del rapporto di lavoro e della sicurezza sul luogo di lavoro, ha depositato oggi una denuncia in Procura affinche’ venga fatta chiarezza sulla effettiva possibilita’ di utilizzo di tali profughi e di altri 30 che sembrano impiegati nel Circolo Sociale Orologio e con Iren in via Adua.

Nell’esposto si evidenzia in particolare che nel bando pubblicato sul sito della Prefettura di Reggio per l’accoglienza dei profughi e vinto da cinque tra cooperative ed associazioni, “non sia esplicitamente previsto l’impiego di lavoro manuale ma solo formazione”, con “corsi ed insegnanti da inserire nell’offerta per la partecipazione al bando”. Per la Lega “non sembra quindi possibile che nel mese di marzo l’associazione temporanea che ha partecipato al bando abbia potuto indicare FestaReggio come luogo di formazione ed indicare gli ”insegnanti”, salvo l’utilizzo di una formula generica che pero’ potrebbe contrastare con il principio di trasparenza ai quali i bandi pubblici devono essere indirizzati”.

La Lega chiede inoltre alla Procura di verificare il rispetto della convenzione sottoscritta con la Prefettura di Reggio e quindi la corretta erogazione del denaro pubblico, circa 500.000 al mese che vanno agli ospitanti, per i circa 500 profughi attualmente presenti a Reggio. Su questo “ingente flusso di denaro pubblico” il segretario provinciale del Carroccio Gianluca Vinci si augura dunque che il segretario provinciale del Pd Andrea Costa, “trovi il tempo di spiegare finalmente quali soldi rimarranno allo Stato ed in forza di quale accordo con la Prefettura”.

Un supplemento di trasparenza e” invocato poi anche dal Movimento 5 stelle. La deputata Maria Edera Spadoni e il consigliere in sala del Tricolore Ivan Cantamessi avvisano infatti: “Abbiamo intenzione di procedere ad interrogazioni congiunte – in Parlamento e in Comune – per ottenere maggiore chiarezza su come dovrebbero essere gestiti i fondi destinati ai rifugiati politici e richiedenti asilo”.