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Processo Aemilia, circa 400mila euro dalla Regione

Il sottosegretario Rossi: "Con questo stanziamento garantiamo che venga fatto a Bologna", sede della Procura antimafia. L'aula bunker per l'udienza preliminare sarà allestita alle Fiere. Il dibattimento probabilmente si svolgerà a Reggio

REGGIO EMILIA –  “Garantiamo, in virtù di una decisione unanime da parte della Giunta, lo svolgimento del processo Aemilia a Bologna attraverso la copertura dei costi per i servizi generali, l’allestimento e l’impianto audio” in una aula bunker appositamente allestita. A ribadirlo è il sottosegretario alla presidenza della Giunta Andrea Rossi, ex sindaco di Casalgrande, che conferma il sostegno concreto da parte della Regione nel supportare i costi di un processo “frutto di un’indagine che ha scosso le nostre coscienze e disvelato la penetrazione mafiosa sul nostro territorio”.

Rossi ha inviato oggi una lettera al presidente del Tribunale di Bologna Francesco Scutellari  in cui si conferma “la totale copertura dei costi, affinché il processo possa regolarmente avere luogo all’interno degli spazi delle Fiere di Bologna, per un importo di poco superiore a 400mila euro, che saranno inseriti all’interno dell’assestamento di bilancio in approvazione a settembre”. La decisione di fare il processo a Bologna, all’interno della Fiera, “ha un forte valore simbolico – conclude Rossi – , perché significa di fatto collocarlo nel centro, politico ma anche economico, di un territorio che è stato coinvolto da quest’imponente operazione, che ha portato a numerosi arresti, sequestri e perquisizioni”. A Reggio, epicentro dell’inchiesta, non vi sono aule abbastanza grandi per poter ospitare le centinaia di imputati e avvocati coinvolti nell’udienza preliminare. Ma nella nostra città, probabilmente, si svolgerà il processo. O meglio, i processi, dato che sia Procura che Tribunale immaginano che tra eccezioni e richieste di patteggiamento e/o riti alternativi, a dibattimento arriveranno solamente pochi imputati per volta.