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Porno, Parmigiano Reggiano e querele: l’autogol del Consorzio

Qualcuno ci spieghi quale danno di immagine ha il re dei formaggio ad essere inserito nelle pubblicità di PornoHub

REGGIO EMILIA – Settanta milioni di visitatori unici quotidiani per un sito che è al 65° posto al mondo (per fare un paragone il sito del Parmigiano Reggiano è 1.500.000 al mondo). Questo è PornHub, il re del porno nel mondo. Chiunque vorrebbe avere pubblicità gratuita su un sito del genere e in grado di fare numeri di questo tipo. Il Parmigiano Reggiano ha avuto la fortuna di essere citato in una campagna pubblicitaria, da questi signori, che sta facendo il giro del web. Chiunque, al loro posto, farebbe salti di gioia e ringrazierebbe.

Il succo delle pubblicità, per niente volgari peraltro, di PornHub è di paragonare il primato del sito porno a quello del Parmigiano Reggiano come cibo di grande qualità. Come sia venuta in mente questa cosa ai creativi di PornHub non si sa. Però, forse involontariamente, hanno dato retta a un detto dei nostri nonni che attribuisce poteri afrodisiaci al re dei formaggi il che, in una pubblicità del genere, calza a pennello.

Invece il Consorzio del Parmigiano Reggiano, con grande lungimiranza che fa? Minaccia querele nei confronti del sito porno e si ritiene danneggiato come immagine. Ora, a parte che nel 2015 la pornografia è stata ampiamente sdoganata e che, addirittura, abbiamo avuto un porno attore (Rocco Siffredi) che faceva pubblicità in Italia, sarebbe interessante sapere quale danno di immagine ne deriverebbe al Consorzio.

I nostri nonni, ne siamo sicuri, avrebbero sorriso.