Pensioni tra ipotesi di tagli e di riforme: dibattito alla festa di Villalunga

Sono partiti ieri i rimborsi per 25mila pensionati reggiani dopo il decreto del governo per rimediare al blocco delle rivalutazioni delle pensioni dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Ecco cosa ne dicono i sindacati

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Sono partiti ieri  i rimborsi per quasi 4 milioni e mezzo di pensionati italiani (25mila circa a Reggio) dopo il decreto del governo per rimediare al blocco delle rivalutazioni delle pensioni dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale. Al normale assegno mensile saranno aggiunti gli arretrati maturati tra il 2012 e i primi sette mesi del 2015.

A questo tema è dedicato il dibattito organizzato dai sindacati pensionati Spi Cgil/Fnp Cisl di Reggio e Modena che si terrà domani, mercoledì 5 agosto, a partire dalle ore 16.30, alla Festa Pd di Villalunga di Casalgrande.

Titolo dell’iniziativa “Pensioni. Tra sentenze, ipotesi di tagli e di riforma. Cosa dicono e propongono i sindacati”.

Saranno presenti Silvano Carpi dello Spi di Reggio e Norma Lugli dello Spi Cgil di Modena. Accanto a loro Giancarlo Battilega, Presidente del Civ Inps regionale e Cristiano Marini, Responsabile Inas di Modena.

Destinatari dei rimborsi da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale saranno i percettori di pensioni tra 3 e 6 volte il minimo Inps, comprese cioè tra i 1.405 euro lordi e i 2.810 euro al mese. Le somme oscilleranno tra i 300 e i 1.000 euro circa, con il beneficio massimo di 955 euro per gli assegni da 1.800 euro al mese. Per le pensioni da 1.500 euro mensili l’una tantum scenderà a 796 euro, mentre la media per chi prende da 1.900 e 2.200 euro al mese sarà di circa 500 euro.

Come stabilito dal governo – che ha voluto limitare al massimo l’impatto della sentenza della Consulta sui conti pubblici – il rimborso è parziale rispetto a quella che sarebbe stata la restituzione totale della mancata rivalutazione.