Ossigeno ai Comuni: la Regione sblocca risorse

Sbloccati nel reggiano altri 6,9 milioni di euro e oltre 889.000 euro per interventi nelle scuole. I dati

REGGIO EMILIA – Ammontano a 6,9 milioni le risorse sbloccate dalla Regione nel reggiano grazie al patto di stabilità territoriale e a oltre 889 mila euro gli spazi di patto concessi ai Comuni (grazie al patto orizzontale) per interventi di spesa sull’edilizia scolastica. La Regione così completa l’assegnazione a favore dei Comuni e della Province.

“Abbiamo deciso di integrare, con spazi aggiuntivi a favore delle nostre scuole, gli interventi disposti dal Governo per la rimozione dell’amianto – spiega l’assessore l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti – Albinea, Casalgrande, Gattatico, Montecchio, Sant’Ilario e Viano potranno, quindi, impiegare le quote assegnate dalla Regione per ulteriori e diversi interventi di ammodernamento o di manutenzione straordinaria sulle proprie scuole”.

Per quanto riguarda il patto incentivato, “la Giunta ha voluto anticipare di oltre 2 mesi la scadenza prevista dalla legge di stabilità dello Stato per il prossimo 30 settembre – sottolinea Petitti – per dare agli Enti locali del proprio territorio elementi di certezza rispetto agli spazi assegnati, in modo tale da consentire una realistica pianificazione degli interventi di sviluppo e un tempestivo pagamento delle fatture in essere.

Il Patto incentivato. L’assegnazione è stata possibile grazie alla modifica normativa proposta dalla Regione e recepita nel “Decreto enti territoriali” (decreto legge 78/2015). La normativa precedente, infatti, vincolava l’assegnazione alla presenza di debiti commerciali, a favore di imprese, precedenti al 30 giugno 2014. Un paradosso: il territorio emiliano-romagnolo sarebbe stato escluso perché i pagamenti di fatture vengono effettuati in tempi molto più brevi. Oggi la Giunta ha potuto disporre l’assegnazione di complessivi 61 milioni. I criteri? 1) Premiare le amministrazioni virtuose con basso livello di indebitamento e che vogliono investire; 2) Consentire il pagamento di debiti con imprese per lavori e opere di investimento già realizzate; 3) sostenere le amministrazioni che concorrono, con finanziamenti propri, alla realizzazione di interventi  coerenti con la programmazione regionale.

Criticità. Una quota marginale è infine stata destinata alla copertura di spese per particolari criticità, con una attenzione ai piccoli comuni, o derivanti da calamità naturali.

Il Patto orizzontale. Sono 45 i comuni emiliano-romagnoli che beneficeranno di queste assegnazioni con integrale copertura (100%) delle richieste formulate dai Comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti e del 60% delle richieste per i Comuni con popolazione tra i 10.000 e i 100.000 abitanti.

LE RISORSE SBLOCCATE DALLA REGIONE

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